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I socialisti guspinesi, dalla Grande Guerra alle elezioni politiche del 1919

Parte Seconda  La crisi economica, che aveva interessato la Sardegna dal 1913, si aggravò quando nell’estate dell’anno successivo, dopo l’inizio della Prima Guerra Mondiale, l’industria mineraria entrò in crisi. Non potendo più esportare, le miniere sarde rallentarono la produzione e licenziarono i lavoratori. A Montevecchio le vendite di blenda e galena crollarono, e dai 1500 operai di fine 1913 si passò ai meno di 600 del 1916 fino ai 470 nel 1918. La questione bellica irruppe nel dibattito politico investendo immediatamente anche il Partito Socialista con la frattura tra i pacifisti, la cui posizione era sostenuta dalla direzione nazionale, e gli interventisti, guidati da Mussolini che fu poi espulso dal Partito. Le sezioni sarde si schierarono per la neutralità e sostennero il Partito sul “caso Mussolini”. Anche la sezione socialista guspinese, riporta l’Avanti del 3 dicembre 1914, approvò un ordine del giorno “di solidarietà e di plauso alla direzione del Partito e all’Avanti e di approvazione al deliberato della sezione socialista milanese per l’espulsione di Mussolini”. Questa posizione sarà ancora ribadita il 16 dicembre successivo, quando Rigoldi, segretario dei minatori di Gonnesa, “tenne al circolo socialista di Guspini una conferenza, illustrando la dottrina socialista ed invitando i giovani a mostrarsi veramente degni del titolo di avanguardia socialista”. Continua l’Avanti: “Sulla piazza gremita di lavoratori, il nostro compagno tenne poi una conferenza contro la guerra, invitando i lavoratori a non lasciarsi corrompere né trascinare nell’orbita delle idee guerraiole della borghesia ma prepararsi virilmente per combattere la nostra guerra di redenzione sociale. Terminò fra l’entusiasmo generale invocando una pronta amnistia per i condannati politici e per i ferrovieri”. Col passare dei mesi la disoccupazione colpì anche gli altri settori dell’economia; il calo della produzione agricola e l’aumento del costo della vita misero in ginocchio l’Isola. Il 7 febbraio 1915 le sezioni socialiste di Carloforte, Iglesias, Fluminimaggiore, Gonnesa, Guspini, e Narcao si riunirono a Iglesias per discutere questi temi in un “convegno contro la disoccupazione”, chiedendo con forza un intervento immediato dello Stato. Cavallera intervenne in Parlamento sollecitando il governo a varare un programma di lavori pubblici contro la disoccupazione in Sardegna. Durante i difficili anni della Grande Guerra - l’Italia interverrà nel conflitto dal maggio del 1915 - l’azione del Partito Socialista si ridusse a causa dell’indebolimento dell’apparato organizzativo. Gli iscritti della sezione di Guspini passeranno dai 20 del 1915 ai 10 del 1917. L’unico segno di vitalità verrà dalla federazione giovanile socialista sarda che si costituisce il 5 marzo 1916 a Sassari, dove sarà presente anche la sezione giovanile di Guspini, organizzata dal 1914 nel circolo “Jean Jaures”. “La Lotta” ...

Ambiente, quattro milioni ai Comuni per patrimonio boschivo in aree deindustralizzate

Dopo i 4 milioni di euro stanziati per i Comuni che hanno subito una rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestazione, la Giunta regionale ha stanziato altri 4 milioni di euro di contributi a favore delle Amministrazioni comunali per aumento, manutenzione e valorizzazione del patrimonio boschivo. “Si tratta - ha spiegato l’assessore della Difesa dell'ambiente, Gianni Lampis - di un finanziamento per le aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione, da cave dismesse, da impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani o di produzione di energia da fonte fossile. I Comuni potranno eseguire interventi selvicolturali per la gestione delle foreste, rimboschimenti e imboschimenti, destinati a riqualificazione ambientale e salvaguardia del territorio, oltre a forestazione urbana, lavori per sentieri e piste ciclopedonali destinati alla fruizione delle aree forestali e rurali, lavori fitosanitari". "Rientrano nel finanziamento anche opere di prevenzione del rischio incendi e interventi di salvaguardia e ripristino del patrimonio forestale danneggiato - ha aggiunto l'assessore Lampis - lavori di ingegneria naturalistica, connessi alla sistemazione di piccole frane, scarpate, sentieri, ruscelli e piccoli corsi d'acqua, e lavori di sistemazioni idraulico forestale”. (f.m.) ...

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