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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Il grande patrimonio minero-archeologico dell’arburese è visitabile tutti i giorni nei musei di Ingurtosu e Montevecchio
di Gianni Vacca ______________ Il grande patrimonio minero-archeologico dell’arburese può essere conosciuto e ammirato grazie agli importanti musei di Ingurtosu e Montevecchio gestiti con tanta competenza e professionalità dal Ceas di Ingurtosu - Zampa Verde ed entrambi inseriti nel sistema museale del Comune di Arbus. Un viaggio tra presente e futuro dove si può conoscere la storia di coloro che con enormi sacrifici hanno lavorato nell’area mineraria più importante d’Europa. A Montevecchio nei bellissimi locali d’epoca dell’ex Foresteria si può visitare il museo dei minerali, l’unico originale per quanto riguarda la Miniera di Montevecchio- Arbus e il museo dei diorami “Collezione Dellacà” basato sulla storia mineraria nelle diverse epoche. A Ingurtosu altro grosso centro dell’arburese vi aspetta Pozzo Gal con il museo multimediale sulla storia secolare della miniera di Ingurtosu con numerose testimonianze dei minatori, la piccola galleria “Santa Barbara”, la mostra entomologica, la mostra sull’apicoltura, quella della seta, la mostra fotografica e di minerali, mostra di oggetti del laboratorio chimico, riviste e documenti dell’epoca. Infine l’interessantissima mostra fotografica sullo sport a Ingurtosu un nostalgico flash-back con i tanti atleti che nonostante il duro lavoro in miniera riuscivano a dedicare le loro ore libere allo sport raggiungendo, in alcuni casi , anche traguardi di livello agonistico più che interessanti. E’ il caso del ciclista-minatore Antimo Murgia divenuto intorno agli anni cinquanta-sessanta quasi un mito per gli sportivi di quel periodo, un mito a distanza di anni rimasto intatto. Gli orari per le visite: entrambi i musei, quello di Montevecchio e quello di Ingurtosu possono essere visitati tutti i giorni. Al mattino dalle 10.30 alle 13.00, di pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30. Per informazioni : 339/6939435 – 347/0462468 oppure www.ceasingurtosu.it – www.museiminierearbus@altervista.org . ...
Leggi di piùTante figure storiche dell’istituto comprensivo di Villamar vanno in pensione
di Simone Muscas _______________ L’istituto comprensivo di Villamar, come più volte abbiamo sottolineato su “la Gazzetta del Medio Campidano”, è uno dei più estesi d’Italia. Definito in gergo con l’appellativo de “Il mostro” per via dei suoi numerosi plessi scolastici e per i suoi tanti addetti che vi lavorano, rappresenta una delle realtà a livello scolastico fra le più complesse da gestire per motivi legati alla logistica, alla sua posizione periferica nella provincia del Sud Sardegna e perché incarna un territorio, la Marmilla, dove le nuove nascite (dettaglio non da poco per una scuola) sono ai minimi storici. A queste criticità, nel corso di quest’anno scolastico, hanno fatto seguito alcuni imprevisti: su tutti l’emergenza Covid19 e l’avvicendamento improvviso fra il dirigente Daniele Casula e Alberto Basciu. Nonostante ciò, pur in un contesto palesemente non congeniale, l’Istituto è riuscito anche quest’anno a svolgere un servizio scolastico di qualità e riconosciuto dai più: oltre alla buona dedizione degli studenti, vero cuore pulsante di una qualsiasi organizzazione scolastica, anche per il lavoro dei suoi numerosi addetti, circa 200. Ebbene per alcuni di questi ultimi, ben 17 (fra dirigenti, docenti e collaboratori scolastici), sta per arrivare il momento dei saluti finali visto che, dal prossimo 1° settembre, andranno in pensione. Oltre al preside Daniele Casula, fine servizio anche per la storica dirigente amministrativa Vitalia Pittau. Per la scuola dell’infanzia lasceranno le due maestre Maria Dettori e Rita Luciana Musu, mentre per la scuola primaria andranno ai saluti finali M. Caterina Pisano, Maria Rosaria Serra, Rosangela Scanu, Gianfranza Zedda. Fra i “prof” della secondaria, sei andranno a fine carriera: Rosalba Loi, Agnese Marongiu, Luigina Melis, Vera Pintus, A. Rosa Podda, Alma Porcu. Fra i collaboratori scolastici, infine, lasceranno tre figure storiche dell’Istituto: Giuliano Mocci, Martino Murru, e Cesella Serpi. Come si può leggere dal blog dell’Istituto, non sono mancati gli attestati di stima verso i prossimi “pensionandi”: «Ai dirigenti» si legge «un ringraziamento per aver lasciato una scuola con una forte vocazione alla progettualità, aperta a nuove idee e a proposte laboratoriali sempre innovative, mentre al corpo docente e amministrativo, oltre ad aver contribuito a realizzare questa dimensione, un grazie per aver sempre collaborato con professionalità e impegno». «Con il pensionamento di Daniele Casula, di Vitalia Pittau, dei docenti, dei collaboratori scolastici e dei colleghi trasferiti, alcuni di lungo corso» si evince dalla nota nel sito web «si preannunciano grandi cambiamenti per l’anno scolastico 2020/2021: a tutti loro vanno i migliori auguri per un futuro ricco di soddisfazioni». ...
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