Istella: dai Rau di Berchidda il panettone alla frutta


di Maurizio Onidi
Panettone da sempre  significa Milano, evoca il Natale, la stagione fredda, la festa in famiglia, la gioia dei bambini. La Sardegna, in piena epidemia di Coronavirus lancia "Istella" un dolce nuovo, fresco. Un panettone estivo alla frutta, a forma di stella appunto, nato nell’azienda dolciaria Rau di Berchidda nei giorni bui del lockdown, evocativo delle splendide notti stellate dell’isola, nel nome sardo "Istella" e nei colori della confezione. Lievito madre, ingredienti naturali, ripieno di pesche, albicocche e limone, l’ideale nelle serate estive accompagnato da una macedonia o da una pallina di gelato. Un prodotto che vuole trasmettere dolcezza e ottimismo, messo a punto per lasciarsi alle spalle i mesi della paura e andare incontro a un futuro in cui si inizia nuovamente a credere. Il mercato globale sarà giudice unico e inappellabile che decreterà il successo (auspicato ovviamente) o meno di questo prodotto ma da osservatore disinteressato se mi si consente la licenza, colgo un messaggio molto chiaro in questa nuova proposta dell'azienda berchidese (riferito al nome del prodotto): rafforzare e consolidare il rapporto con il popolo lombardo tanto diverso ma per certi versi tanto simile a quello sardo. Tanto estroverso il primo quanto introverso il secondo ma uniti da un comune denominatore: la voglia di non arrendersi mai. I lombardi da sempre sanno che il loro amore per la Sardegna e per i sardi è ben ricambiato. I sardi non dimenticano e proprio con questo spirito che anche in questi momenti di grosse difficoltà cercano di risalire la china. Questo è anche lo spirito dei Rau, che nel dopoguerra hanno raccolto il testimone dallo zio Pietro trasformando dal 1948 la pasticceria di cui era titolare in un’azienda importante per una realtà così piccola come Berchidda: 15 dipendenti, 2 milioni e mezzo di fatturato, 80 prodotti diversi in vendita e un’azienda “sorella” nata nel 2003, la Lucrezio R, che produce distillati, di erbe aromatiche rigorosamente sarde. Un legame con il territorio fortissimo, consolidato dall’uso di ingredienti caratteristici e dalla convinzione che anche attraverso il cibo, mai come ora, si possa raccontare la Sardegna e attirare turisti. “Finalmente guardiamo al futuro con speranza e un po’ di ottimismo dopo tanti mesi di paura e incertezza”, dichiara Tonino Rau, instancabile e vulcanico capo dell’azienda che ha già un nuovo progetto in cantiere che vedrà la luce a metà agosto e questa volta con il coinvolgimento di altre aziende. “Non posso anticipare nulla, ma sarà una bella sorpresa con un testimonial d’eccezione. Siamo convinti che fare rete, creare alleanze con altre aziende, interagire con un obiettivo comune sia il modo migliore di risollevare la nostra economia e dunque creare nuove opportunità di occupazione. Dobbiamo lavorare tutti insieme per il brand Sardegna. Abbiamo già avuto occasione di lavorare in questa direzione non ultima l’iniziativa di Confindustria nord Sardegna: 12 aziende, un paniere di prodotti a prezzo speciale fino a fine luglio e il valore aggiunto della solidarietà, con il 5% del ricavato in beneficienza a Caritas e Croce Rossa per contribuire nel gestire l’emergenza Covid”.

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