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Selezioni a Cagliari per il docufilm “Lussu”
di Antonio Obinu __________________ Con il sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Sardegna, dell’Archivio Lussu, della Fondazione Sardegna Film Commission, della Cineteca Sarda e del Comune di Armungia la Produzione Baby Films srl di Roma ha iniziato la preparazione del docufilm LUSSU con la regia di Fabio Segatori. Il film sarà interamente girato ad Armungia e Cagliari tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre 2020. [caption id="attachment_72669" align="alignleft" width="466"] Emilio Lussu[/caption] Sarà Renato Carpentieri (Davide di Donatello per La Tenerezza di Gianni Amelio) ad interpretare il ruolo dello statista sardo, mentre Galate Ranzi (La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, Oscar 2014 e Premio Ubu in teatro) sarà Joyce Amadori Lussu. Nel ruolo di Lussu da giovane e altri personaggi saranno individuati alcuni attori sardi che la produzione sta cercando con la collaborazione di Sardegna Teatro, tra i professionisti e gli studenti delle scuole di recitazione. I selezionati verranno convocati il 4 e 5 agosto nel Teatro Massimo di Cagliari per provini su parte, che si svolgeranno nel rispetto delle normative Anti-Covid19. Le figure richieste sono: EMILIO LUSSU, 30-35 anni; GIUANNICCU LUSSU, 55 anni; ZIO FRANCESCO, 53 anni; GRAZIA, 18 anni; BASTIANINO, 20 anni. I candidati potranno inviare un Curriculum, 1-3 foto e link di precedenti lavori svolti o video presentazioni specificando “LUSSU, CANDIDATO X (NOME DEL RUOLO)” all’indirizzo email: babyproduzione@gmail.com ...
Leggi di piùL'Organismo Nazionale di Controllo nega l'accreditamento a Sardegna Solidale. I volontari sardi si mobilitano
Lo scorso 29 luglio l'Organismo Nazionale di Controllo presieduto da Francesco Profumo ha deliberato di non accreditare il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale, determinando così l’interruzione della sua attività e i volontari ora si mobilitano. "Quello isolano è l’unico centro sui 49 operanti in tutt’Italia a cui l’Onc ha negato l’accreditamento", lamentano in una nota i referenti del Csv Sardegna Solidale. " Si tratta di una decisione gravissima, supportata da motivazioni inconsistenti e pretestuose, che mette in agitazione tutto il volontariato isolano e interrompe le attività già programmate. Il volontariato sardo si mobilita già da oggi è chiede il sostegno delle istituzioni per risolvere questa delicata e gravissima situazione". Oltre che al presidente della Regione Christian Solinas e a quello del Consiglio regionale Michele Pais, l'intera presidenza di Sardegna Solidale ha scritto anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Papa Francesco, che il 30 novembre del 2018 concesse una storica udienza speciale in Vaticano ai volontari provenienti dall'isola per celebrare i vent'anni di Sardegna Solidale. Nella lettera al capo dello Stato, ricostruendo i passaggi che hanno portato al mancato accreditamento, Sardegna Solidale, scrive: “A Padova abbiamo ascoltato attentamente il suo intervento su ‘l’Italia che ricuce’ nella quale ci riconosciamo e alla quale rivendichiamo di appartenere. La delibera adottata dall’ONC rischia di mandare in frantumi ciò che è stato costruito con fatica e successo in tutti questi anni. Siamo certi che con il Suo autorevole intervento si possa fare ancora molto e salvare una situazione apparentemente compromessa che rischia di degenerare in manifestazioni di piazza eclatanti e clamorose”. Nella lettera al Santo Padre, Sardegna Solidale ricorda invece proprio le parole che Papa Francesco rivolse ai volontari sardi nel corso dell’udienza speciale di due anni fa: “La vostra realtà associativa raccoglie numerose organizzazioni di volontariato, svolgendo un considerevole servizio di aggregazione e di cooperazione, volto a rendere più qualificato ed efficace l'impegno in favore di quanti versano in condizioni precarie. Vi incoraggio a proseguire con spirito di intesa e di unità; potrete così diffondere più capillarmente la cultura della solidarietà”. E aggiungono: "L'accreditamento dei Csv italiani era un passaggio atteso, in virtù della entrata in vigore della nuova legge di riforma del Terzo Settore. " A gestire la transizione dal vecchio al nuovo sistema è l’ONC, l’Organismo Nazionale di Controllo, chiamato a vigilare sull'attività dei Centri di servizio per il volontariato e composto da tredici membri: sette designati dall’Acri (l'associazione che riunisce le fondazioni bancarie e che esprime anche il presidente), due dal Csvnet, due dal Forum del Terzo Settore, uno a testa dalla Conferenza Stato-Regioni e dal Ministero del Lavoro e ...
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