La premessa, premetto, andrebbe collocata in parte sul faceto ma abbondantemente sul serio. Il recupero della ex colonia “Casa al mare Francesco Sartori” di Funtanazza si arricchisce di nuove puntate e senza fare di tutta l'erba un fascio di nuovi attori, di nuove e vecchie comparse tutti con un copione personalizzato pronti a entrare in scena per un minimo di notorietà: politici che fanno i tecnici , tecnici che diventano senza mandato politici, vertici di diverse associazioni o enti che prima pongono veti e divieti poi diventano progettisti. Vengano signori, vengano. E intanto quella struttura, al netto dei tanti ricordi innegabilmente presenti in ognuno di noi, delle tante povere vittime che hanno pagato con la propria vita il duro lavoro in miniera e dei propri figli o nipoti che pazientemente attendono risposte, quella struttura si diceva assomiglia sempre più a un autentico eco mostro pieno di insidie e pericoli e di tanti elementi che provocano forte inquinamento nell'area in cui è collocata. Dal passato struggente ma privo di futuro. Una prospettiva, quest’ultima, in grado di tagliare le gambe e le speranze a chi nel progetto presentato dalla Riva di Scivu di Renato Soru vede il primo step (passo) della possibile e auspicabile rinascita di un territorio tremendamente povero. Forse dovremo abituarci, o forse no. Amen e così sia. [caption id="attachment_71790" align="alignnone" width="960"]
Funtanazza, "Casa al mare Francesco Sartori"[/caption]
L’ultima puntata di questa telenovela è il diniego arrivato, sembrerebbe con tempi estremamente dilatati e se così fosse sicuramente non consoni a simili iniziative, dall’Ufficio Urbanistica del Comune di Arbus che ha giudicato l’intervento inammissibile. Tutti fermi al palo. L’imminente conferenza di servizi che coinvolgerà oltre una trentina di enti in programma a breve, riuscirà a sbrogliare la matassa oppure il territorio economicamente e socialmente allo stremo delle forze sarà ancora una volta sacrificato in nome di un qualcosa sempre più difficile da individuare?
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