Le preoccupazioni del sindaco Antonello Ecca per la sicurezza del territorio e le iniziative intraprese finora dall’Assessore Regionale della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis sfociano in un acceso botta e risposta. Oggetto di discussione, la mancata attivazione della vedetta antincendio di Punta Tintillonis che il primo cittadino di Arbus segnala con un post pubblicato nella tarda mattinata sul suo profilo facebook. “Sono molto preoccupato - si legge nel post del sindaco Antonello Ecca - . A oggi la vedetta antincendio di Tintillonis non risulta ancora attiva. La Regione quest’anno ha giustamente richiesto una serie di certificazioni per l’utilizzo della vedetta. Io ho immediatamente risposto fornendo la documentazione. Nonostante ciò, a oggi manca ancora il presidio Forestas. Il territorio di Arbus non può fare a meno di questo presidio. Qualora i locali non siano idonei suggerisco di utilizzare un presidio mobile”. Non si fa attendere la risposta dell’Assessore Regionale della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis che in una lunga e dettagliata nota rispedisce tutto al mittente: “Il sindaco di Arbus tanto solerte a cercare lo scontro con l’assessore arburese vista la prossimità delle elezioni comunali dovrebbe ricordare che negli incontri tenutisi presso i suoi uffici gli è stato comunicato che i dipendenti annualmente impegnati nella postazione di vedetta a Tintillonis si rifiutano di lavorare in quella struttura di proprietà comunale , quindi di sua stretta responsabilità, su cui nessun adeguamento è stato fatto. Impossibile - prosegue la nota dell’assessore Lampis - lavorare in quel luogo a causa della rumorosità causata dagli impianti tecnologici in essa presenti. In ogni caso, stante anche la precarietà della sicurezza del territorio comunale a causa dello svuotamento della diga Donegani, l’assessorato ha già disposto la presenza di mezzi Forestas compensativi del disservizio presente, e grazie alla collaborazione con un imprenditore agricolo disposto anche la dislocazione di un bacino con capacità di invaso di trentamila litri per eventuali esigenze del servizio elicotteristico regionale. Inoltre già dallo scorso anno la Protezione Civile Regionale ha assegnato ai volontari arburesi un nuovo mezzo antincendio”. Il problema, inutile ricordarlo, in paese memore delle grandi devastazioni causate dai mega incendi del 1983 e più recentemente del 2014 e 2017 è particolarmente sentito. Auspicabile dunque una maggiore collaborazione tra gli enti preposti che assicuri a un territorio così ricco di straordinaria valenza ambientale e biodiversità la massima sicurezza con, ognuno per la sua parte, pronto ad assumersi le proprie responsabilità.
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