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Coronavirus, novantasei nuovi contagi e sei decessi

Sono 30.145 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 96 nuovi casi. Si registrano anche 6 decessi (710 in tutto), cinque uomini e una donna tra 65 e 83 anni. Le vittime: quattro residenti della provincia del Sud Sardegna e due rispettivamente della provincia di Oristano e Città Metropolitana di Cagliari. In totale sono stati eseguiti 470.328 tamponi con un incremento di 1.160 test. Sono invece 483 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+5 rispetto al dato di ieri), mentre è di 43 (invariato) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.889. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 12.706 (+89) pazienti guariti, più altri 314 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 30.145 casi positivi complessivamente accertati, 6.743 (+27) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.879 (+10) nel Sud Sardegna, 2.388 a Oristano, 6.013 (+15) a Nuoro, 10.122 (+44) a Sassari. ...

Guspini, il diacono Luigi Loi: "Un percorso spirituale iniziato in modo del tutto naturale"

di Maurizio Onidi __________________ La comunità guspinese, fucina di imprenditori e straordinarie imprenditrici, di “giovani cervelli in fuga” e non che si stanno facendo onore nei settori più svariati, dalla scienza alla medicina, alla comunicazione, nello sport e altro ancora. Da sempre molto impegnata anche sul fronte del volontariato in vari ambiti compreso quello ecclesiastico. In questo ultimo spiccano le figure dei diaconi. A Luigi Loi, consacrato il 26 ottobre del 2008 e alla moglie Graziella Atzori, rivolgiamo alcune domande. Prima di intraprendere questo percorso che attività ha svolto? «La mia giovinezza la ho vissuta a Guspini fino a quando nel 1961, a vent’anni, mi recai a Roma “solo” per accompagnare mia sorella a casa di conoscenti e invece li sono rimasto per 40 anni lavorando nel settore del commercio di prodotti per l’edilizia. Nel 1966 mi sono sposato con Graziella Atzori, anche lei guspinese, che mi accompagna, mi sostiene e condivide con me questo percorso spirituale. Fin dall’inizio della nostra unione, a Roma, abbiamo partecipato con costanza alle attività della parrocchia del nostro quartiere, Graziella come catechista e io che collaboravo alle varie iniziative che di volta in volta venivano attivate. Devo dire che ho sempre avuto una particolare attenzione verso la teologia e proprio in virtù di queste interesse decisi di partecipare a un corso serale per laici, che durò tre anni. Al termine sostenni gli esami e venni promosso. Questo accadeva trentacinque anni fa circa e con sempre più insistenza la chiesa parlava dell’importanza dei diaconi vista anche lo sviluppo demografico e per contro il calo delle vocazioni sacerdotali. Il tempo passa, la mia vita lavorativa giunge al capolinea e con mia moglie decidiamo di mettere fine alla nostra esperienza nella città eterna e tornare al paesello natio». Come e quando arriva questa "chiamata"? «Nel 2000, essendo ormai libero da impegni lavorativi decido di approfondire ulteriormente questa mia passione per la teologia. Decido di frequentare a San Gavino il Centro di Scienze Religiose. Otto anni di studi fatti per una mia cultura senza alcuna altra mira. Al termine di uno dei tanti incontri spirituali nella parrocchia di Guspini ebbi un colloquio con don Pittau, al termine del quale ritenne di mettermi in contatto con l’allora vescovo mons. Dettori. Da li inizia il mio lungo percorso. Quando arriva la chiamata? È una bella domanda. Potrei usare una metafora per esprimere meglio questo passaggio: come in primavera, in modo del tutto naturale nascono i fiori così posso dire che per me è iniziato questo percorso spirituale». Come ci si prepara per percorrere questa strada e quali sono le varie fasi che portano alla "Sacra ordinazione"? «Ci sono vari momenti e se il parroco e il vescovo ritengono che si abbia maturato le diverse fasi, si accede alla consacrazione. Preciso che tra una e l’altra mediamente intercorrono dai tre ai quattro anni. Comu ...

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