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Protezione civile: il volontariato rappresenta un patrimonio prezioso
“Il volontariato di protezione civile rappresenta un patrimonio prezioso e insostituibile per la Sardegna. Migliaia di donne e uomini che quotidianamente, con energia e impegno, si mettono a disposizione della comunità”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, con delega alla Protezione civile, in occasione dell’assemblea regionale del volontariato di protezione civile della Sardegna per il rinnovo degli organi di rappresentanza a livello regionale e territoriale. L’Assemblea, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, si è svolta nelle otto sedi territoriali (Cagliari, Iglesias, Villacidro, Lanusei, Nuoro, Oristano, Sassari e Olbia) collegate tra loro in videoconferenza con la sede principale, allestita nella Fiera Campionaria di Cagliari. “Il volontariato è un valore sociale inestimabile, che rappresenta la massima espressione di solidarietà - ha aggiunto l’assessore Lampis – La professionalità dei volontari appartenenti al sistema regionale di protezione civile ha consentito, anche in questo difficile anno, caratterizzato soprattutto dall’emergenza sanitaria, numerosi interventi, di supporto alle organizzazioni di Stato e Regione, per la sicurezza dei Sardi. Non è mancato anche un impegno costante per promuovere la cultura della prevenzione e per sensibilizzare i cittadini sui rischi naturali”. Sono stati eletti i coordinamenti territoriali del volontariato di Protezione civile, la rappresentanza regionale e il rappresentante della Regione Sardegna nella Commissione territoriale in seno al Comitato nazionale del volontariato di Protezione civile. La rappresentanza ha assunto il ruolo di organismo consultivo del Presidente della Regione, dell'Assessore competente e degli uffici regionali di Protezione civile, in tutte le questioni riguardanti l'attività di previsione, prevenzione, soccorso e informazione nelle occasioni di eventi calamitosi. “Anche in questa circostanza – ha concluso l’assessore della Difesa dell’ambiente – voglio rivolgere un pensiero ad Alessandro Diana, il volontario diciannovenne di Pabillonis morto in un incidente stradale mentre si recava a spegnere un incendio. Per lui, la Regione ha richiesto il riconoscimento, da parte del Presidente della Repubblica, di una medaglia d’oro al valor civile”. (f.m.) ...
Leggi di piùGuspini, don Claudio Marras scrive ai fedeli
[caption id="attachment_79497" align="alignleft" width="245"] Don Claudio Marras[/caption] Carissimi Signori, Maria è la protagonista di questa ultima domenica di Avvento; a lei è inviato l'Arcangelo Gabriele, per quella scena che è l'Annunciazione che tutti noi conosciamo bene! Lui la saluta così: " Rallegrati Piena di Grazia". Nessuna creatura può contenere la Grazia di Dio che è presente in Maria. Avete presente le chiavette USB... che possono contenere tanti dati del nostro computer. Bene ci sono tante chiavette USB, di tante capacità, alcune sono veramente grandi. Ma ce n'è una che è la più grande di tutte, che è quasi introvabile: è la UN TI BI (UN TERABYTE): Maria è l'unica creatura che può contenere un TERABYTE di Grazia, superiore a tutte le creature prima e dopo di lei. Che bello sarebbe l'impegno di diventare, ciascuno di noi, un TI BI di Grazia: perchè solo il tentativo illuminerebbe la nostra vita. Si comprende dai verbi che sono utilizzati che Maria ha dato i suoi SI !!. Tuttavia Ella si informa; domanda come può accadere tutto quello che l'Arcangelo le annuncia: in questo Maria ci insegna!! Dio a tutti elargisce i suoi doni, a spesso non riusciamo ad accoglierli perché non comprendiamo le sue modalità e i suoi tempi, che non sono sempre i nostri tempi e soprattutto ancor più raramente sono le nostre modalità. Maria ci insegna che Dio va accolto con i suoi tempi e le sue modalità, perché anche questi, tempi e modalità, sono alla fine altri doni, oltre al dono che lui ci vuole fare. "Eccomi, sono la serva del Signore". Come l'appello a scuola quando si entra in classe alla prima ora di lezione: c'è chi dice "eccomi", c'è chi, già stanco alla prima ora, dice solo "Sì" e poi c'è il più tradizionale e conosciuto "presente". Ma sapete che "presente" vuole dire anche "regalo"? Bene, quel giorno dell'Annunciazione assistiamo all'incontro di due regali: quello che Dio fa a Maria e quello che Maria, con il suo "Eccomi", con il suo "presente" fa a tutta l'umanità... suo figlio GESU'. Anche noi dovremmo dire più spesso "Presente" alla chiamata di Dio; dovremmo farci trovare più spesso presenti, per diventare a nostra volta presenti, doni, per i nostri fratelli. Questo è il messaggio del Natale che celebreremo: diventare capaci di contenere tutta la Grazia che il Signore vuole riversare nei nostri cuori; accogliere i doni che Dio vuole farci comprendendo i suoi tempi e le sue modalità: diventare doni per gli altri. In questo modo avremmo allestito il più bel presepe della nostra vita! Don Claudio Marras ...
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