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Martedì 15 dicembre si vota (on line) per eleggere il nuovo rettore dell’universita’ di Cagliari
Si svolgeranno martedì 15 dicembre dalle 9 alle 18 le elezioni per la nomina del Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari per il sessennio 2021/2027. Per la prima volta il nuovo vertice dell’Ateneo sarà scelto attraverso il voto elettronico (esercitabile da qualunque dispositivo informatico connesso alla rete), come è accaduto di recente per il rinnovo delle rappresentanze degli studenti negli organi collegiali. L’ordinanza firmata il 7 dicembre dal decano dell’Ateneo, Pietro Ciarlo, ha ufficializzato la candidatura del professor Francesco Mola, docente ordinario di Statistica al Dipartimento di Scienze economiche e aziendali e attuale Prorettore vicario, certificandone il possesso dei requisiti previsti dalla normativa. E’ on line, liberamente consultabile, il suo programma. Il nuovo Rettore entrerà in carica allo scadere del mandato dell’attuale vertice dell’Ateneo, Maria Del Zompo, fissato per il 2 aprile 2021. Chi potrà votare L’elettorato attivo spetta ai 606 professori di ruolo in servizio, ai 181 ricercatori a tempo indeterminato e ai 309 tra assegnisti di ricerca e ricercatori a tempo determinato (questi ultimi con voto ponderato pari al 10% del totale della categoria). È chiamato a votare, per la prima volta nella sua totalità, anche il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo (870 dipendenti), con voto ponderato pari al 15% del numero totale degli aventi diritto al voto delle categorie dei professori di ruolo e dei ricercatori a tempo indeterminato. Potranno votare anche gli studenti eletti nel Senato Accademico, nel Consiglio di Amministrazione, nel Nucleo di Valutazione, nei Consigli di Corso di studio o di classe, nei Consigli di Facoltà e nei Consigli delle Scuole di specializzazione (in totale 244 studenti), con voto ponderato al 15% degli aventi diritto al voto di cui alle quattro categorie precedenti con le relative ponderazioni. Quorum per la validità delle elezioni In base al Regolamento elettorale dell’Ateneo, le votazioni sono valide se vi ha preso parte la maggioranza assoluta degli aventi diritto del voto. In caso contrario, saranno ripetute in un periodo di tempo compreso tra i cinque e i dieci giorni successivi. ...
Leggi di piùCuore di mussola, la silloge di Katia Debora Melis, in aiuto di Bitti
di Giuseppina Carta ________________________ La poetessa e scrittrice Katia Debora Melis, nata a Milano nel 1973, abita a Selargius e lavora a Cagliari. Laureata in lettere classiche e in Filosofia, già docente di ruolo nei Licei, dal 2009 lavora presso la Regione Autonoma della Sardegna. Oltre che scrittrice e poetessa, è anche recensionista, membro di giuria in vari concorsi nazionali, inoltre, collabora con portali web, associazioni e case editrici, pluripremiata in concorsi nazionali ed internazionali per racconti, poesie, disegni e fotografia. [caption id="attachment_79059" align="alignleft" width="348"] Katia Debora Melis[/caption] Ha anche pubblicato numerosi libri Penombra (2007), Ripensando a Ernesto De Martino (2007), Oceano stretto (2008), Yggdrasil (2010), Solo ali di farfalla (2012), Poesie del sabato senza villaggio (2012), Passaggi minimi (2014), Dalla penombra nasce la poesia (2015), Figli di terracotta (2016), Non solo voce del mio canto (2017), Se non mi confonde il vento (2018). Ed è bello poter pensare che la sua poesia possa dare un contributo ad una causa e ad aiutare chi è in difficoltà, in quanto una parte del ricavato della vendita della sua ultima opera, la silloge "Cuore di Mussola", edito da Mario Vallone, con saggio di Nicola Rombolà e la copertina della fotografa Battistina Meloni, verrà donato per l'alluvione di Bitti. Il suo è un gesto che trasmette dei principi validi scaturiti dalla sua bontà e dal suo altruismo. "Cuore di mussola - sottolinea Nicola Rombolà - è una decisa maturazione del viaggio esistenziale che Katia Debora Melis compie attraverso la poesia e svela la conquista di una matura consapevolezza delle molteplici risorse che il linguaggio poetico possiede (classico e moderno), e come gli strumenti letterari (linguistici, formali, retorici, semiotici e stilistici), nelle sue mani diventano docili come il metallo che il fabbro tempra dopo averlo reso incandescente. È un linguaggio capace di scavare e portare alla luce un discorso sul mondo, che si accompagna ad uno sulla Poesia". Per Katia Debora Melis, la poesia rinuncia a rappresentare la realtà, che per la sua complessità, non può essere spiegata con un linguaggio razionale. Solo la sensibilità di un animo poetico può spiegarne i significati occulti, nascosti e intuire le segrete corrispondenze che governano il mondo. La scrittrice riporta sulla terra la parola poetica, la lega ad un'istanza, non solo lirica ed estetica, ma anche etica sociale e politica. La sua è una poesia generata da una coscienza che non si arrende e che lotta; si fa interprete di un'epica di resistenza con il carico di dolore, di sogni, di desideri, di inganni, e il tradimento che ha dovuto patire su di sé il poeta e la poesia. "Non è poesia se dietro non c'è una cicatrice - anche di pura bellezza - anche se non è la tua", è con questi suggestivi versi, che Katia Debora Melis chiude la sua silloge e fa emergere un forte messaggio che ridà significat ...
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