Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Coronavirus, duecentocinquantatre nuovi contagi e sei decessi
Sono 25.031 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 253 nuovi casi. Si registrano anche 6 decessi (549 in tutto). Le vittime: tre uomini e una donna residenti nella provincia del Sud Sardegna, rispettivamente di 74, 85, 86 e 94 anni, e un uomo e una donna di 79 e 92 anni della provincia di Sassari. In totale sono stati eseguiti 405.424 tamponi con un incremento di 2.043 test. Sono invece 621 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+5 rispetto al dato di ieri), mentre è di 61 (-1) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.333. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 9.353 (+393) pazienti guariti, più altri 114 guariti clinicamente. Sul territorio, di 25.031 casi positivi complessivamente accertati, 5.385 (+32) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 3.971 (+45) nel Sud Sardegna, 1.991 (+10) a Oristano, 4.694 (+78) a Nuoro, 8.990 (+88) a Sassari. ...
Leggi di piùCatcalling e prevenzione
di Alice Bandino* ___________________ [caption id="attachment_66085" align="alignleft" width="250"] Alice Bandino[/caption] Ogni anno il 25 Novembre ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: in questa giornata si commemorano le vittime della violenza perpetrata maggiormente da uomini (anche se non in via esclusiva), e in tutto il mondo si intensificano quelle azioni di prevenzione che mirano ad educare le nuove generazioni affinché il numero di queste vittime cali negli anni a venire. Sempre più agenzie educative tendono a sostenere queste azioni di sensibilizzazione e di rieducazione emotiva: la scuola, lo sport, la Chiesa, le Istituzioni politiche e sanitarie organizzano corsi e partecipano a progetti dove l’obiettivo principale è quello di educare al rispetto, alla convivenza e alla libertà di tutti. La convivenza significa vivere con la vita degli altri, anche con individui che differiscono in toto da noi, rispettando l’altro nelle sue peculiarità, senza la convinzione che tutti accettino passivamente atteggiamenti diffusi e non rispettosi, ma che nessuno ha mai voluto cambiare. Parlando di non accettazione, è interessante notare come un fenomeno universalmente comune come le molestie verbali per strada ai danni delle donne, specie alle più giovani, sia diventato un vero e proprio reato in alcuni Stati, ad esempio in Francia è penalmente punito dal 2018; per gli addetti ai lavori, questo fenomeno è chiamato Catcalling. Queste molestie vengono socialmente accettate perché sminuite come semplici “apprezzamenti” o “complimenti” rivolte in strada a donne o bambine, visto che il 47- 48% della popolazione italiana che ha subito questi complimenti aveva tra gli 11 e i 14 anni e il 9% addirittura meno di 10 anni (fonte: Hollaback! Cornell University, ad oggi la più robusta ricerca a livello internazionale sull’argomento). Vittima è chiunque percepisca visceralmente un disagio nel sentire questi apprezzamenti non richiesti, in un luogo, la strada, il marciapiede, i tavolini dei locali, i cantieri edili, i gruppi di persone nelle piazzette, nelle panchine o fuori dagli esercizi, i parchi ecc… sono passaggi obbligati per i passanti che vogliono liberamente percorrere a piedi un tragitto; ciò che invece non è scontato o obbligatorio è che nell’eventualità passeggi una bambina, una ragazza o una donna sola o in gruppo, qualcuno si senta in diritto di ringalluzzirsi(metaforicamente) e fischiare, urlare, sussurrare, fissare o fantasticare a voce alta i propri apprezzamenti da solo o cercando magari la complicità del gruppo, così da sentirsi maggiormente “normale” e nel giusto. Nella maggior parte dei casi queste volgarità cadono nel vuoto, specie tra adulti, integrate e giustificate in modo sbagliato e passivo di accettare tutto ciò che “tanto si sa, è sempre stato così!”; fortunatamente diversi movimenti che si battono sulle pari opportunità per tutti, si son fatti por ...
Leggi di più