Passato e futuro nell’indagine sul presente, un’analisi storico filosofica di Martha Nussbaum


di Giovanni Contu
Forse non sarà una vera e propria monarchia ma sul fatto che oggi il regno della paura incombe a scapito della ragionevolezza, su questo non vi è dubbio. La lucidissima analisi che la filosofa statunitense Martha Nussbaum propone nel volume recentemente pubblicato da “Il Mulino” mette in evidenza una situazione in atto da qualche tempo e che a quanto pare, con gli sconvolgimenti causati provocati dal dilagare pandemico del coronavirus, non abbia avuto altro destino che quello di aggravarsi. [caption id="attachment_79871" align="alignleft" width="195"] Martha Nussbaum[/caption] Secondo la Nussbaum, tale stato di cose si è manifestato in seguito a scelte politiche maturate subito dopo l’elezione dell’allora neo presidente repubblicano Donald Trump. Lei, profonda conoscitrice di storia nell’epoca classica, con rigore argomentativo e con efficace capacità divulgativa, mette in evidenza una sostanziale analogica fra i costumi, le ambizioni, virtù e debolezze dei personaggi che caratterizzarono le vicende istituzionali in periodi particolari della vita politica nell’Antica Roma - l’avvento dell’Impero - in riferimento all’attuale gestione del potere da parte delle istituzioni contemporanee. Una capacità, questa, ormai desueta per molti e sempre più inconsistente fra quanti si trovano in cabina di comando.   Nell’argomentazione del libro, si evince l’ipotesi - e in maniera non troppo celata, la speranza - su come su come l’avventura del Tycoon sarebbe andata a finire. Nella parziale deroga al principio del nemo propheta in patria, la storia ha dato ragione a lei. Dagli analisti riceveremo naturalmente maggiori informazioni ma probabilmente troppe scelte impopolari e ideologiche, un rigore eccessivo in ambito internazionale, la diffusione di paure ingiustificate che, se forse potevano avere un fascino vent’anni fa, oggi a quanto pare forse sono sembrate inopportune e nell’insieme di una congiuntura sfavorevole, si sono rivelate determinanti per la sconfitta. Così i nuovi sogni di una nuova “Grande America” sempre impropriamente confusa con gli Stati Uniti, sembrano essere archiviati, almeno per i prossimi quattro anni. Questo in estrema sintesi il quadro delle riflessioni proposte dall’autrice in un libro di intenso contenuto pedagogico, scritto da una filosofa contemporanea con un taglio di natura storica e sociologica. Un’opera completa, adatta alla lettura universitaria e studentesca in genere, consigliabile per quanti volessero approfondire la propria visione del mondo nell’ormai sempre più chiara prospettiva che, salvo ulteriori tragici imponderabili imprevisti, accompagnerà l’umanità del nostro tempo nel prossimo futuro. Martha Nussbaum, La monarchia della Paura. Considerazioni sulla crisi politica attuale, pp. 216. Il Mulino (BO) 2020

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