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Anche a Cagliari e nel Sud Sardegna abilitato il prelievo di contanti con lo smartphone dagli atm postamat
Da oggi anche in provincia di Cagliari e Sud Sardegna è possibile prelevare contanti senza l’utilizzo della carta. La nuova funzionalità “cardless”, infatti, è disponibile presso tutti i 107 ATM Postamat del territorio e consente di prelevare denaro, facilmente e in pochi passaggi, utilizzando lo smartphone al posto della carta attraverso le APP PostePay e BancoPosta. Il servizio “cardless”, che non sostituisce il prelievo automatico tradizionale, è un ulteriore soluzione tecnologica innovativa messa in campo da Poste Italiane per rispondere alle esigenze digitali di un settore di clientela sempre più ampio ed evoluto e per soddisfare il crescente bisogno di sicurezza e velocità nelle transazioni, mantenendo comunque al contempo anche la rete territoriale “fisica” per tutte le operazioni disponibili negli sportelli degli uffici postali. Utilizzare il nuovo servizio è semplice e veloce: il cliente dovrà accedere all’App Postepay o BancoPosta, selezionare la voce “Prelievo senza carta” e contestualmente premere il tasto 9 sul tastierino dell’ATM. A quel punto sullo schermo del Postamat apparirà un QR Code che dovrà essere inquadrato tramite la fotocamera del proprio smartphone. Il cliente dovrà poi scegliere dall’elenco che appare sullo smartphone lo strumento dal quale prelevare denaro (abilitate al servizio anche tutte le carte prepagate o di debito Postepay), selezionare l’importo da prelevare e autorizzare l’operazione direttamente dal dispositivo inserendo il codice personale Poste ID o, se attivate, utilizzando la modalità “impronta digitale” o “riconoscimento del viso”. Terminata la procedura il cliente potrà prelevare il contante e ottenere la ricevuta nella bacheca dell’App o eventualmente richiederla cartacea. Disponibili sette giorni su sette e 24 ore su 24, sono circa 7 mila gli sportelli automatici di Poste Italiane già abilitati al servizio e installati sul territorio nazionale, anche nei comuni più piccoli. Gli ATM Postamat consentono anche di effettuare interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale. Lo sportello automatico può essere utilizzato dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, e dai possessori di carte Postepay. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito poste.it. ...
Leggi di più“Il telefono … la tua voce”: il suo percorso storico
di Francesco Diana __________________________________________ [caption id="attachment_103037" align="alignleft" width="248"] Antonio Meucci[/caption] Come sembrano lontani i tempi in cui il nostro connazionale Antonio Meucci, emigrato per necessità negli Stati Uniti, condusse gli studi per la realizzazione di un’apparecchiatura capace di trasmettere i suoni a distanza, comunemente conosciuta come “Il telefono”! Egli arrivò anche a produrre un prototipo ma, arrivando in ritardo nella registrazione del suo brevetto (1871) per carenza di risorse finanziarie, fu preceduto in ciò dal fisico tedesco J. P. Reis nel 1860! Il 24 febbraio del 1876, inoltre, furono registrati quasi contemporaneamente i brevetti del telefono presentati da Alexander Graham Bell, ricercatore scozzese residente negli Stati Uniti, e da Elisha Gray che diedero il la allo sviluppo della telefonia, rendendo vano il riconoscimento della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America che, con sentenza 1886, assegnava la paternità dell’invenzione a Meucci quando ormai, purtroppo, il telefono di Bell si era già imposto sul mercato. Oggi, a distanza di poco più di un secolo, col supporto di una sofisticata rete telefonica, riusciamo a raggiungere le località più remote, utilizzando i telefoni cellulari che ci consentono di dialogare con l’interlocutore desiderato con estrema facilità, ma anche di trasmettere fedelmente documenti e foto. Il sei marzo del 1983 veniva venduto il primo cellulare in Italia: era il Motorola “Dyna TAC 8000 X”, chiamato comunemente “The brick” ovvero “Il mattone”, inventato dal direttore della sezione ricerca della Motorola Martin Cooper e venduto negli Stati Uniti a partire dal 3 aprile 1973. Il primo cellulare di fabbricazione italiana venduto in Italia risale al 1990 in occasione dei mondiali di calcio. Era prodotto dalla Italtel e si chiamava “Rondine”. Da allora la tecnologia del settore non ha subito rallentamenti, arrivando a produrre cellulari sempre più sofisticati che hanno invaso il mercato mondiale, coinvolgendo diverse generazioni. Non più di venti anni fa, in Italia, al neonato si era soliti regalare un “ciucetto”, rosa alle femminucce o celeste ai maschietti! Oggi si è quasi arrivati al punto di regalare addirittura il telefono cellulare perché il neonato, aprendo gli occhi, si possa auto immortalare al primo sorriso! Tutti ormai, bambini e ragazzi, adulti e anziani, senza distinzione di sesso e condizione sociale ne fanno uso quotidianamente, sempre pronti a sostituirlo con quello di più recente concezione. Come sono lontani i tempi in cui, specie nei nostri piccoli paesi, si poteva comunicare a distanza unicamente col sistema epistolare garantito dal servizio postale o, nei casi di estrema urgenza, attraverso il tichettìo del telegrafo che, con linee, punti e spazi dell’alfabeto Morse, trasmetteva messaggi di breve durata incidendoli su nastro, poi decifrati dal personale addetto e trascritt ...
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