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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

All'ospedale di San Gavino riprende l'attività di Oculistica

Il direttore generale della Asl del Medio Campidano Giorgio Carboni comunica che con la prima seduta operatoria, che si è tenuta lo scorso martedì 5 luglio 2022, è ripartita l’attività oculistica all’Ospedale di San Gavino. L’attività di chirurgia oculistica, interrotta nel 2018, è ripresa con gli interventi in day service per le cataratte. Per i pazienti è previsto un ricovero di poche ore con dimissione in giornata. L’operatività chirurgica, assicurata dalla collaborazione degli oculisti dell’Ospedale di San Gavino con i colleghi del Policlinico dell’Università di Cagliari, avrà un calendario settimanale con una seduta chirurgica ogni martedì in cui saranno operati in media cinque utenti. Le agende sono già pronte e gli interessati possono prenotare l’intervento negli sportelli Cup della Asl a San Gavino, Guspini, Villacidro e Sanluri. A partire dal 2021, il direttore generale dottor Giorgio Carboni ha lavorato alacremente  per l’attivazione del reparto oculistico. Nell’arco di un anno è stato reclutato un nuovo dirigente medico di oftalmologia, è stata riattivata la convenzione con l’Azienda ospedaliero Universitaria di Cagliari e sono state acquisite sofisticate apparecchiature tecnologiche. Le attrezzature consentiranno a regime di effettuare, oltre che la chirurgia della cataratta, la microchirurgia del glaucoma e le terapie intravitreali per il trattamento delle patologie retiniche. Il reparto oculistico dell’ospedale Nostra Signora di Bonaria, il cui organico crescerà con l’acquisizione di un secondo dirigente medico, sarà potenziato anche sul versante diagnostico e di terapia medica con la fluorangiografia (esame utile a diagnosticare le patologie vascolari dell’occhio, fra cui la retinopatia, la degenerazione senile della macula, le occlusioni vascolari), l’ecografia oculare, la tomografia ottica computerizzata (OCT) e il laser per il trattamento delle patologie retiniche. ...

Presentazione del corso di laurea magistrale in storia dell’arte dell’università di Cagliari, il primo attivo in Sardegna

Martedì 19 luglio, alle 10.30, nel Giardino interno del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali della Cittadella dei Musei, in Piazza Arsenale a Cagliari, si terrà l’incontro di presentazione del nuovo corso di laurea magistrale in Storia dell’Arte dell’Università di Cagliari. Per la prima volta in Sardegna un corso di laurea è interamente dedicato ai diversi aspetti del patrimonio storico-artistico e formerà professionisti che potranno trovare occupazione nelle soprintendenze e, più in generale, nell'organico del Ministero della Cultura, in musei, gallerie d'arte, monumenti, nelle biblioteche specializzate e nell’ampio settore dell’industria culturale. Gli insegnamenti erogati all’interno del nuovo percorso di studi permetteranno, inoltre, ai laureati di accedere alle classi dell’insegnamento della Storia dell’arte nelle scuole secondarie di secondo grado. “Il corso di studi magistrale in Storia dell’arte nasce con un profilo di forte innovatività nei contenuti, nelle metodologie e negli approcci scientifici e didattici – evidenzia Ignazio Putzu, prorettore alla Didattica dell’Università di Cagliari e direttore del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, struttura cui il corso afferisce – la sua didattica avanzata ha come obiettivo la formazione di specialisti in grado di affrontare un’ampia gamma di problemi connessi alla conservazione, al restauro, alla musealizzazione, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio storico artistico. Si tratta di figure preziose per tutelare e valorizzare il patrimonio artistico, di cui ha forte bisogno, in particolare, il contesto regionale sardo, erede di un patrimonio artistico importante e talvolta addirittura straordinario ma che spesso è poco studiato e bisognoso di restauro e tutela. Dallo studio e dal recupero di tale patrimonio deriva per i nostri giovani una straordinaria opportunità di valorizzazione dei beni artistici sul piano culturale quindi socioeconomico: per fare un esempio tra i tanti possibili, si pensi alle ricadute nell’ambito del turismo colto internazionale”. “Giunge a compimento – ricorda Carlo Lugliè, che ha coordinato in questi anni il percorso istitutivo del nuovo corso di laurea - un lungo lavoro progettuale che ha coinvolto i rappresentati delle istituzioni del territorio e del mondo del lavoro: il corso che nasce risponde pienamente alle recenti indicazioni ministeriali che definiscono in dettaglio conoscenze, competenze e abilità dei professionisti che intendono operare nel campo della storia dell’arte”. “Siamo contenti - commenta Rita Pamela Ladogana, docente di Storia dell’arte contemporanea e membro del comitato promotore della nuova laurea - di poter finalmente rispondere alle richieste degli studenti, che da tempo premevano per poter fruire di una formazione specialistica concentrata sulle discipline storico-artistiche”. Per Fabio Pinna, coordinatore del corso, “Punti di forza del nuovo ...

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