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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

La Gazzetta del Medio Campidano del primo febbraio è in edicola

Puntuale come sempre, la Gazzetta del Medio Campidano del primo febbraio attende i nostri affezionati lettori in edicola. Notizie dai nostri comuni, le rubriche dei nostri esperti e le pagine dedicate al calcio regionale e locale, trovano spazio nelle pagine del quindicinale che come già preannunciato, quest’anno compie i primi venticinque anni di attività. Una breve presentazione ci viene offerta dalla prima pagine del giornale che evidenzia da Arbus la notizia della nascita di Liam che rende Silvana Olla trisavola mentre Gonnosfanadiga festeggia i 103 anni di Angelina Fosci. Dal mondo delle scuole segnaliamo la Gazzetta del Buonarroti che presenta un’ampia e dettagliata ricerca effettuata dagli studenti dell’istituto superiore, sugli emigrati di Guspini residente all’estero e gli immigrati stranieri che vivono nell’ex centro minerario mentre gli studenti dell’istituto comprensivo “G. Dessì” di Villacidro si occupano di bullismo, un argomento molto sentito sul quale bene fanno i ragazzi a tenere i riflettori accesi. Da Montevecchio si racconta la visita alle miniere dello studente Antonio Gramsci.  Ancora problemi dal mondo del lavoro con la chiusura del caseificio di San Gavino che prevede il trasferimento delle maestranze in altre sedi di proprietà della capogruppo. Buone notizie da Pabillonis con la sfida vincente della GlamLabor, un’azienda giovane nata da un’idea di Roberta Lambroni. Da Sanluri la storia di Luigi Usai, precorritore delle attività motorie in Sardegna, Villamar espone il quadro realizzato per la poetessa Eersilia Caddeo e da Sardarala Proloco presenta il consuntivo delle attività dell’anno appena passato. Sono solo alcuni dei titoli degli articoli contenuti nelle vent’otto pagine del quindicinale  che come ricordiamo ai nostri lettori,  il giornale può essere acquistato oltre che nelle edicole anche dai collaboratori che effettuano “il porta a porta” mentre coloro che desiderano riceverlo a casa possono telefonare al 329 4878330. ...

Collinas-Forru: Casa di Riposo per gli anziani, che sia la volta buona?

 di Francesco Diana ______________________________   La recente calata della “Task Force” al completo delle suore francescane di Susa, preannunciata con notevole anticipo, non lasciava presagire a niente di buono circa la futura destinazione dei locali dell’ex “Scuola Materna Maria Immacolata”, finora difesi con le unghie e con i denti da suor Stefanina e dalla consorella Giacomina, analogamente al “Soldato Ryan” in difesa del noto avamposto. Dopo la chiusura della locale “Scuola Materna” per via del vistoso calo demografico registrato in questo paese, fenomeno peraltro interessa la maggior parte dei piccoli comuni del centro Sardegna, ha fatto seguito l’annuncio del possibile disimpegno da parte delle Suore Francescane di Susa in conseguenza della età avanzata delle poche religiose ancora in attività e della quasi totale assenza di nuove vocazioni. Ciò ha generato non pochi allarmismi circa la possibile cessione dei locali al miglior offerente e la loro possibile destinazione futura. A questo punto, per meglio chiarire la situazione venutasi a creare per quanto in premessa, riteniamo utile riproporre quanto già pubblicato con un precedente servizio datato 8 luglio 2018.  “Come i più anziani ricorderanno, lo stabile dell’ex Scuola Materna “Maria Immacolata” di Collinas, ha avuto origine dalla fusione di due fabbricati, con relative pertinenze, appartenuti, come si rileva dal catasto provvisorio del 1846, alla vecchia nobiltà locale e specificamente: a don Luigi Diana-Orrù (1791-1871), (consistenza quindici vani, due pozzi e due cortili) e al reverendo dott. don Battista Diana-Orrù (1783-????) , fratello del predetto don Luigi, (composto da otto vani e due cortili), demolito agli inizi degli anni ‘50. In morte di don Luigi Diana-Orrù e del fratello rev. dott. Battista Diana-Orrù, i due fabbricati furono ereditati da don Giuseppe Maria Diana (1830-1903), cui succedettero i figli Donna Virginia (1869-1951) e don Attilio (1872-1947); alla prima andò lo stabile proveniente da don Luigi Diana, mentre al fratello don Attilio Diana andò lo stabile ereditato dal sacerdote dott. Battista Diana. In morte di Don Attilio Diana, avvenuta a Masullas nel 1947, gli subentrarono le figlie Silvia, Regina, Clementina e Giuseppina. In tempi più recenti, con atto pubblico del notaio Carlo Massidda datato 4 febbraio 1948, il Signor Pau Raimondo acquistava dalle predette sorelle Diana fu Attilio, il fabbricato in rovina appartenuto al Rev. Battista Diana-Orrù, confinante con la casa del signor Matzeu Silvestro, e dalla signorina Donna Virginia Diana il fabbricato a suo tempo appartenuto a don Luigi Diana-Orrù, con formale impegno di assistenza vita naturale durante. Con successivo atto pubblico del notaio dott. Pietro Atzeni, stipulato a Collinas in data 1 maggio 1950 alla presenza dei testimoni Francesco Gargiulo e Paolo Sanna, il predetto signor Pau Raimondo donava all’Istituto delle Suore Terziarie di San Fran ...

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