Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Dalle violenze, fino agli omicidi e suicidi
[caption id="attachment_92214" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Non è raro, oggi, sentire di nuove persone che sono riuscite a sbarcare il lunario, anche arrivando ad andare ben oltre il riuscire a mantenersi autonomamente e dignitosamente. Chi inventandosi nuove “lingue”, chi ricreando balletti, chi vendendo panini, chi giocando sulla comicità verso comportamenti altrui e chi, inconsapevolmente, usando il proprio corpo per provocare il proprio pubblico. Poi ci sono i minori che, lasciati dai propri genitori senza controllo, la finiscono a partecipare in qualche live con adulti o sfidandosi tra coetanei per “essere più famosi”. Tutte queste sono solo alcune delle realtà che fanno parte dei social, dei software che, sempre più, mostrano il loro limite nel poter tutelare le persone: da una parte sono persone maggiorenni che, pur non violando le politiche e regole dei social o bypassandole evitando determinate parole o atteggiamenti espliciti contro queste scelte per non essere bannate o bloccate, scelgono di propria spontanea volontà di esporsi spingendosi oltre la loro immaginabile capacità di gestione dello stress e controllo delle proprie azioni, dall’altra dei software (tecnologie sociali) che non sono ancora in grado di tutelare il minore facendo valere le varie leggi dei vari Paesi. Capita sempre più spesso che dal sociale e divertente si vada ben oltre, superando il limite senza poi poter più correggere il tiro. Si pensi a esempio a quelle ragazze e signore che, ogni giorno, pubblicano propri video nei quali, in una porzione a caso, inseriscono pochi fotogrammi in cui si mostrano in intimo o, peggio, totalmente nude. Convinte che nessuno riuscirà mai a fermare il video in quello esatto istante, lo pubblicano certe di attirare like trascurando, però, tutte quelle altre tecnologie che, in questo caso ai malintenzionati, permettono di trasformare un video in foto estraendo da esso ogni singolo fotogramma (da un video di 1 minuto, ad esempio, si possono estrarre 25*60 foto). Poi si finisce con trovare proprie foto in portali per adulti, condivise irrimediabilmente in altri canali con WhatsApp, Telegram ecc o, ancor peggio, come merce di scambio nel Dark Web (quella parte di internet dove si può trovare di tutto e dove tutto è classificato quasi totalmente illegale). Bambini e ragazzini lasciati partecipare in una live, a volte anche con i propri genitori, senza sapere chi c’è dietro l’altro schermo e cosa possa capitare alla “foto” del proprio minore. Suicidi accidentali o consapevoli, omicidi, violenze sono in aumento: a metà anno del 2022 si è stimato che, solo in Italia, sono 3500 i ragazzi/e che, ogni anno, commetto azioni suicidarie legate ai social. Nello stesso anno i tentativi di suicidio, anche come tentativo di liberarsi da un male subito, sono aumentati del 30%. Oltre il 70% delle persone che subiscono tali azioni ammettono di aver avuto pensieri legati al suicid ...
Leggi di piùArbus, turismo lento, si aprono nuove frontiere: il territorio si arricchisce di proposte e itinerari
di Gianni Vacca _________________ Nuovi orizzonti e nuove possibilità di crescita si intravedono in un territorio, l’arburese, che ben si presta a dare ospitalità a quella nuova forma di turismo, conosciuto come turismo lento. Destinatari coloro che messi da parte i ritmi frenetici della vita in città amano immergersi ed esplorare grandi spazi aperti ricchi di storia, nuove e antiche culture e tradizioni che solo un’isola-continente come la Sardegna riesce a offrire. Un segmento turistico in continua crescita, con caratteristiche tra l’altro di forte destagionalizzazione, che a livello mondiale riesce a muovere milioni di persone sempre più spinte e affascinate da contesti di grande valenza ambientale. Il trend di crescita che si registra a livello internazionale non poteva dimenticare la nostra isola e in particolare il nostro territorio sempre più interessato a questa nuova forma di turismo. [caption id="attachment_114166" align="alignnone" width="1200"] Pozzo Amsicora[/caption] Diverse le iniziative poste in essere da alcune Associazioni (nutritissimo negli ultimi tempi il calendario proposto dal CEAS di Ingurtosu e dall’Associazione Culturale Sant’Antonio Arbus ODV) e da alcuni privati che ben coadiuvati dalla presenza di alcune preparate guide turistico-ambientali danno la possibilità ai visitatori, illustrandone gli aspetti culturali, di scoprire e affacciarsi in spazi incontaminati, villaggi abbandonati, tratti di litorale di una bellezza incomparabile e una sentieristica che affonda le proprie radici nella grande industria estrattiva mineraria, ancora perfettamente visibile, che ha caratterizzato la storia sociale ed economica dell’intero territorio per almeno due secoli. Montevecchio e Ingurtosu spesso fanno da capolinea verso Piscinas, il monte Arcuentu grande sentinella del territorio, o la Costa Verde. Mentre da Scivu si può attraverso sentieri mozzafiato raggiungere Capo Pecora. Il territorio è tappa però anche di un grande cammino religioso, “Il Cammino minerario di Santa Barbara” e del “Cammino delle 100 Torri” che si snoda lungo l’intera costa della Sardegna e del quale Arbus è comune capofila. Come non ricordare poi i 70 km da percorrere in quattro giorni del cammino di Sant’Antonio che ogni anno, intorno alla metà del mese di giugno in occasione della festa a lui dedicata, porta i pellegrini da Arbus alla frazione di Sant’Antonio di Santadi? ...
Leggi di più