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Ales, Ruralab: evento di lancio dell'Ecosistema di Innovazione Rurale dell'Alta Marmilla
Nella serata di martedì 20 giugno 2023, dalle 16.30, nella sede dell’Unione di Comuni Alta Marmilla, in via Anselmo Todde 18, Ales (OR), si terrà l’evento di lancio di Ruralab: l’Ecosistema di Innovazione Rurale dell’Alta Marmilla. Ruralab è un progetto dell'Unione di Comuni Alta Marmilla finanziato dal POR FESR 2014-2020 ASSE I MISURA 1.3.2. all'interno del programma del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Si tratta di un Living Lab realizzato a Baressa e Villaverde, nato per favorire l'innovazione e accogliere dei potenziali innovatori nel territorio dell'Alta Marmilla. L’obiettivo del progetto è quello di stimolare l'innovazione nel territorio dell’Alta Marmilla, supportando imprese e progetti innovativi per inserirli in un ecosistema locale e regionale. Tutto questo sarà possibile grazie all'attivazione di spazi di innovazione aperta applicata alla ruralità, che sul modello dei Living Labs, consente di mettere in rete e valorizzare le risorse materiali e immateriali del territorio, per attivare la cross fertilizzazione tra i settori produttivi locali, tradizionali e innovativi, anche di rilevanza sociale. Il progetto verrà implementato grazie al supporto di una rete di imprese partner, composta da Apply Consulting, FCA Consulting e Abinsula, che da più di 10 anni lavorano nei territori per stimolare lo sviluppo tecnologico, economico e sociale della Sardegna. L’evento di lancio del progetto vedrà la presenza di diversi esperti e addetti ai lavori, che porteranno le proprie esperienze di sviluppo territoriale in altri contesti d’Italia, per presentare modelli di intervento adottati in altri contesti per affrontare sfide simili a quelle del territorio dell’Alta Marmilla. Saranno presenti i rappresentanti dell'Unione di Comuni Alta Marmilla, dell’Ufficio Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, di Sardegna Ricerche e della rete di imprese coinvolte nel programma di attività. Per alimentare il dibattito sulle azioni possibili per lo sviluppo locale, interverranno anche Giovanni Pizzochero di Avanzi SpA Società Benefit e Davide Agazzi di FROM, che condivideranno quanto appreso e modellizzato in tema di schemi di intervento sui territori nella loro ventennale esperienza in tema di sviluppo locale in contesti urbani, periurbani e rurali. Durante l'evento, i partecipanti avranno anche l'opportunità di conoscere le iniziative concrete e le attività di supporto al territorio e al suo tessuto economico che verranno implementate all'interno del progetto. Al termine dell'evento, si svolgerà un momento di networking, volto a promuovere lo scambio di conoscenze e idee tra ospiti e partecipanti, favorire collaborazioni e sviluppare sinergie per il futuro dell'innovazione rurale nell'Alta Marmilla. ...
Leggi di piùTurismo, il lavoro stagionale che sia veramente “Lavoro”
Mentre si parla ancora di salario minimo con i sindacati che protestano in testa ai loro iscritti, non si accenna minimamente ad alcuna contropartita. Diritti e non doveri, ovverossia quella competenza minima richiesta per potersi inserire in questo mercato del lavoro che, seppure stagionale e a termine, ha garantito negli anni a tanti giovani, solidità economica e una crescita sana, ricca di valori e competenze. __________________________________ di Federico Barbarossa O indeterminato o nulla. Week-end libero e la sera a casa. Sembra essere proprio questa la tendenza dei pseudo lavoratori del turismo che, se lontani da casa, rifiutano ogni proposta di lavoro per la stagione estiva. Grazie alla spinta riformista del post Covid e alle diverse soluzioni assistenziali alternative, il settore è in piena sofferenza tanto che non si riesce più ad avere il personale minimo necessario per affrontare l’imminente stagione estiva. Ad aggravare questa situazione ci si è messo pure il salario minimo che i presunti richiedenti del lavoro stagionale reclamano a gran voce. Diritto sacrosanto che il governo dovrebbe garantire ai lavoratori, impedendo ai datori di lavoro, di perpetrare il loro sfruttamento quotidiano. Intanto, però, aumenta la disoccupazione, soprattutto quella giovanile mentre chi non è ancora in odore di pensione, si sente spesso rifiutato. Un diniego espresso in maniera inequivocabile a quelle risorse di scarso livello professionale che nel loro percorso lavorativo, non hanno investito alcunché campando alla giornata o restando comodamente vicino a casa. A questi oggi si aggiungono quei giovani cresciuti nella bambagia e poco propensi al sacrificio, alla conquista e ad affrontare i diversi stadi della meritocrazia. Sono quelli, per intenderci che dopo essere stati contattati, non si presentano ai colloqui di lavoro, mentono sul loro stato di formazione, scappano dalle interviste on-line e accampano diritti impensabili per il settore come week-end liberi e orari a piacimento. I più fortunati, invece, accettano le condizioni proposte, si presentano al lavoro, cominciano a lavorare e poi scappano inesorabilmente quando messi alla prova sulle loro, falsamente dichiarate competenze. Intanto, il mercato arranca, e sebbene talvolta intenzionato anche ad accontentarsi, non trova quelle risorse necessarie ad affrontare l’ennesima stagione di grandi presenze e grandi numeri. Di fatto non si trovano lavoratori per l’imminente stagione estiva e, addirittura, diverse strutture hanno chiuso e altre stanno pensando seriamente di farlo. E mentre si parla ancora di salario minimo con i sindacati che protestano in testa ai loro iscritti, non si accenna minimamente ad alcuna contropartita. Diritti e non doveri, ovverossia quella competenza minima richiesta per potersi inserire in questo mercato del lavoro che, seppure stagionale e a termine, ha garantito negli anni a tanti giovani, solidità economica e una crescita sana, ricca di valori e compet ...
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