Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
La Gazzetta del Medio Campidano del 1° febbraio è in edicola
Redazione _________________ Puntuale come un orologio svizzero (di una volta), la Gazzetta del Medio Campidano del 1° febbraio è in edicola. Tante le notizie che i nostri affezionati lettori troveranno all’interno delle ventotto pagine del quindicinale a partire dall’importante riconoscimento conferito alla giuslavorista guspinese Elena Seruis, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la migliore tesi di laurea nelle materie attinenti alle finalità dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Bilancio più che positivo per i tre musei del polo museale di Sanluri che nel corso dello scorso anno hanno accolto quasi 20 mila turisti mentre San Gavino piange Aldo Meloni, il professore gentile, Pabillonis festeggia Diego Figus, musicista per passione e da Villacidro si racconta la l’esperienza di Luigi Medda nel comparto filati. Ancora le anticipazioni dalla prima pagina del giornale con l’arrivo a Gonnosfanadiga, di Gianluca Passalacqua, nuovo comandante della stazione dei carabinieri. Ad Arbus, deliberati i lavori di ampliamento del cimitero che vedrà interessata una parte della pineta comunale. Ancora un segnale di attenzione, da parte degli amministratori comunali di Sardara, nei confronti degli ospiti della casa di riposo, con l’arrivo di 25 nuove comode poltrone. La storia de “S’omu de is oreris” di Montevecchio e tante altre notizie ancora che si potranno leggere sull’edizione numero 3, dai comuni del Medio Campidano. Si ricorda che La Gazzetta del Medio Campidano può essere acquistata, oltre che nelle edicole, anche dai collaboratori che effettuano “il porta a porta”. Coloro che desiderano riceverlo a casa possono telefonare al 329 4878330. ...
Leggi di piùSanluri, applausi per lo spettacolo, “ Era l’allodola?” di e con Daniele Monachella e Ignazio Chessa
di Marcello Atzeni ________________________ Ieri al teatro “ Akinu Congia” di Sanluri, per la rassegna Cedac 2023-2024, è andato in scena lo spettacolo, “ Era l’allodola?” di e con Daniele Monachella e Ignazio Chessa. Un testo sobrio, elegante, confezionato dal bravo attore sassarese. Convinto di essere William Shakespeare, alias Guglielmo Scuotelapera, si fa visitare dallo psicologo, dottor Benedetto Trincùlo, interpretato da Ignazio Chessa, nuorese-maremmano, con studi a Roma e con bottega dell’arte ad Alghero. Era l’allodola? È una pièce di rimandi shake spiriani , ma allo stesso tempo con enormi e deliziose incursioni sul sociale, meglio sui social. L’indiscreto fascino della diretta feisbukiana che il dottor Trincùlo, non propone ma impone a Guglielmo, ne è un esempio. Una sequenza di citazioni, tic nervosi, scatti d’ira, giocati a due teste e due voci. Non c’è scenografia, non è necessaria: tre sedie. Nella prima si siede, poco, lo psicologo. Nella seconda si siede il paziente e nella terza, lo stesso, fa accomodare il suo ego smisurato. Oltre la bravura dei due attori, il testo permette di viaggiare dentro noi stessi. Ci permette, dalla platea, di guardarci attorno, ma soprattutto dentro. Quanti di noi, ieri a teatro, hanno un ego smisurato? Quanti di noi sono immersi molto nei social, ma poco nel sociale? Abbiamo più bisogno di essenza o di apparenza? I dubbi, che siano amletici o meno, non fa differenza, ci costringono a controllarci continuamente. Quanti steccati, soliti luoghi dobbiamo abbattere per battere la monotonia e correre verso un mare di tranquillità? Altra riflessione: è colpa del covid se abbiamo perso, parecchio, la voglia di uscire o la dinamica era già in atto? Le nevrosi, gli inciampi, i rimandi erano solo tra gli attori sul palco, oppure anche noi, più o meno guitti, recitiamo parti fastidiose? L’unica certezza è che “Era l’allodola?” ci ha buttato giù dal divano per consentirci di vedere uno spettacolo godibile, senza strepiti, senza cadute di stile. Monachella, autore del testo, capace di giocare coi vari registri, ha scelto la signorilità. E far ridere senza essere volgari, con quasi nessun doppio senso, non è facile. ...
Leggi di più