San Gavino Monreale: Addio ad Aldo Meloni, il professore gentile


di Gian Luigi Pittau
  Aldo Meloni ha dedicato tutta la sua vita all’attività di educatore: nella scuola, nel mondo dello sport, nel volontariato. La sua recente scomparsa all’età di 86 anni ha creato un grande vuoto in tutti, ma il suo ricordo sarà sempre vivo nella moglie, nei figli Maurizio e Massimiliano e nelle tantissime persone che gli hanno voluto bene. Ha seminato una lunga scia di insegnamenti con tutti e lo testimoniano anche i tantissimi messaggi dei suoi ex alunni arrivati alla famiglia anche da Stati lontani. Insegnante di Educazione fisica è stato, dalla sua istituzione e per oltre 40 anni, una delle figure portanti del Liceo Scientifico Marconi di San Gavino, dove ha ricoperto per numerosi anni anche il ruolo di vicepreside. Al Liceo Scientifico è stato tra i promotori, fin dagli anni Settanta, dei viaggi d’istruzione e ha continuato per tutta la sua carriera ad essere organizzatore di questi importanti momenti educativi e didattici, accompagnando in Italia e all’estero intere generazioni di studenti. L’attività di docente non si è mai limitata alle ore curriculari ma si è sempre estesa alle attività pomeridiane, attraverso l’animazione del cosiddetto “Gruppo Sportivo”, dove gli studenti per più volte alla settimana potevano praticare sotto la sua guida e quella di altri docenti molteplici attività sportive di gruppo e individuali. La passione per lo sport ha radici lontane così come il suo impegno, fin da giovane, nei confronti dei giovani. Cresciuto nell’Azione Cattolica sotto la guida del compianto don Emilio Lixi, a fianco di quest’ultimo diventa negli anni Sessanta uno degli instancabili promotori del Centro Sportivo Italiano, associazione che ha rappresentato il vero motore dell’attività sportiva giovanile di quegli anni. Calciatore da giovane nel ruolo di centravanti (gli ex compagni ricordano ancora il suo fiuto per il gol) ha conseguito successivamente il patentino di allenatore federale e ha allenato per anni la Monreale e la scomparsa Antoniana, squadre entrambe di San Gavino Monreale. Oltre che come allenatore di calcio, da tanti ex allievi viene ricordato per l’altro sport verso il quale ha indirizzato le sue qualità umane e tecniche: l’atletica. Negli anni ’70 con la Libertas e successivamente con la Polisportiva San Gavino, da lui fondate, ha forgiato umanamente e sportivamente decine di giovani sangavinesi nelle più svariate specialità atletiche. Ma per lui lo sport, quello inteso come portatore di valori, aveva tutto la medesima importanza, a prescindere dalle diverse discipline. Ecco che al calcio e all’atletica si aggiunse negli anni Ottanta anche il basket, con l’avvio a San Gavino, in qualità di dirigente sportivo, dei primi corsi di minibasket e la formazione di squadre giovanili, attività che hanno dato il la alla passione locale per questa disciplina sportiva. Ma le esperienze non si esauriscono certo all’attività sul campo. Oltre che essere stato per anni Corrispondente sportivo della Nuova Sardegna, sul finire degli anni ’70 ha inaugurato una lunghissima stagione di dirigente nazionale dell’Anspi-Epas, Associazione che rappresenta gli oratori e i circoli italiani e di cui è stato anche vicepresidente nazionale. Con l’Anspi in tanti ricordano i tornei e i campionati locali e regionali delle discipline più svariate, che culminavano nelle finali nazionali di Misano Adriatico in provincia di Rimini, che riunivano ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia. Tutti coloro che vi hanno partecipato ricordano quei giorni d’inizio settembre, periodo in cui si “andava a Misano”, come un momento fondamentale della propria vita. Negli ultimi anni di attività è stato anche dirigente nazionale del Movimento Sportivo Popolare, e delegato responsabile per la Sardegna del Comitato nazionale per il Fair Play.

© Riproduzione riservata