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Guspini: laboratorio per la realizzazione di uno spettacolo teatrale

Redazione ______________________ Pubblicato nel sito istituzionale del Comune, l'avviso che è in pubblicazione "Il bando per la presentazione delle istanze di partecipazione al laboratorio finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo teatrale". L’ambito distrettuale è quello dei comuni di Guspini, Arbus, San Gavino Monreale, Pabillonis, Sardara, Gonnosfanadiga e Villacidro.  Vedrà come protagoniste 14 casalinghe e sarà realizzato nei diversi comuni. Utilizzando l’espressività del linguaggio teatrale il progetto intende contribuire alla promozione della parità di genere e alla valorizzazione della libertà di ognuno, superando eventuali stereotipi presenti. A conclusione del laboratorio le partecipanti daranno vita allo spettacolo dal titolo “Lei non lavora, fa la casalinga”. L’istanza dovrà essere presentate entro il 22 gennaio 2024, esclusivamente mediante modalità telematica, utilizzando l'apposito modulo disponibile nel sito del Comune di Guspini previo possesso delle credenziali SPID, al seguente indirizzo. https://vurp.comune.guspini.su.it/#/categoria/salute-benessere-e-assistenza/servizi/2024ssoc001a---progetto-parita-di-genere---laboratorio-teatrale-2024 Per maggiori dettagli e ulteriori informazioni si rimanda al bando. Contatti/informazioni: responsabile del Servizio Luisa Angela Pittau, referente Commissione Pari Opportunità del Comune di Guspini Fernanda Mandis Fernanda Tel. 3496429932 - sociale@comune.guspini.su.it Tel: 0709760 260 ...

No alla Sanità Differenziata

di  Luciano Congiu* __________________________________   Gentile Direttore, Con l’Autonomia Differenziata si sta giungendo a una sanità e ad una salute differenziata.  Questo progetto, infatti non si basa sul sostantivo "autonomia", che potrebbe essere anche avere anche risvolti  positivi quando si occupa della specificità del territorio,  ma sull’aggettivo "differenziata". In tema di diritti, differenziare è un grande rischio perché questa logica porta inevitabilmente ad avere diritti differenziati e libertà differenziate frutto di risorse differenziate. Non è un caso che a sostenere questo progetto siano infatti le regioni più ricche del settentrione che già erogano migliaia di prestazioni sanitarie per i cittadini del Centro e del Sud che devono "emigrare al Nord per curarsi", con i cosiddetti viaggi della speranza. In Sardegna, invece, c’è da registrate, che rispetto al Paese l’età media negli ultimi anni la speranza di vita delle persone sta diminuendo anche a causa di una spoliazione del sistema sanitario avvenuta  incessantemente e inesorabilmente negli ultimi decenni. L’abbassamento della longevità dei cittadini sardi (così come avviene in altre regioni del centro-sud) si riscontra soprattutto nelle fasce della popolazione che hanno meno possibilità di accesso alle cure. Basta vedere come le liste di attesa per le viste specialistiche incidono sul bisogno di salute dei cittadini sardi a causa dei ritardi nelle diagnosi. Con l’Autonomia Differenziata questa tendenza si accentuerà in quanto la nostra regione avrà a disposizione risorse solo e quasi esclusivamente derivanti del gettito fiscale regionale, senza più o quasi nessun riparto di tipo perequativo nella distribuzione delle risorse nazionali. In Sardegna tutti gli indicatori ci dicono che la sanità è in crisi; le cause sono la mala gestione perpetuata da anni che ha determinato una cattiva programmazione sanitaria. Un esempio su tutti è rappresentato dalla curva pensionistica di medici e operatori sanitari in generale, in particolare innalzamento costante dell’età dei medici di medicina generale che anche nella nostra regione fa sì che più della metà dei colleghi abbia superato i 60 anni. Nonostante gli allarmi lanciati nel corso degli ultimi decenni, non si sono avute risposte degne di nota. Come inevitabile conseguenza molti cittadini sardi, già ora da subito, non riescono ad avere un proprio medico di famiglia. Questo quadro già a tinte fosche peggiorerà inevitabilmente con il taglio delle risorse per la sanità conseguente al progetto di legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata. Basta vedere come il Servizio del Bilancio del Senato, a maggio 2023 abbia passato al setaccio il disegno di legge, rilevando diverse criticità importanti. A cominciare dal trasferimento alle regioni di un consistente numero di funzioni oggi svolte dallo Stato (e delle relative risorse umane, strumentali e finanziarie), ci sarebbe così una forte ...

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