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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

I residenti nella zona municipio chiedono il ripristino dell'illuminazione pubblica

Alla cortese attenzione del Sindaco di Gonnosfanadiga Ufficio tecnico di Gonnosfanadiga Polizia Municipale di Gonnosfanadiga _____________________________________   Noi sottoscritti, residenti in Zona Municipio di Gonnosfanadiga, ci rivolgiamo a voi per richiedere un intervento di illuminazione, in Via del Municipio e ripristino lampioni di Piazza del Municipio, mancante dal mese di Aprile 2023. Desideriamo sottolineare che la mancanza di adeguata illuminazione crea diversi disagi, soprattutto durante le ore serali e notturne. Questa situazione può risultare pericolosa per i residenti e gli utenti della strada, in quanto la scarsa visibilità aumenta il rischio di incidenti, di azioni criminali e atti vandalici. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di altri cittadini di Gonnosfanadiga che lamentano lo stesso problema e che chiedono un intervento da parte delle autorità competenti. La mancanza di illuminazione pubblica non solo influisce sulla sicurezza, ma anche sulla qualità della vita, rendendo le strade poco accoglienti e poco piacevoli da percorrere. Inoltre, l’assenza di illuminazione adeguata può influire negativamente sulla qualità della vita dei cittadini, limitando la possibilità di svolgere attività all’aperto in sicurezza e rendendo poco invitanti le aree circostanti. Pertanto, chiediamo cortesemente al Comune di valutare la possibilità di installare nuovi punti luce o di migliorare quelli già esistenti, al fine di garantire una maggiore sicurezza e comfort per tutti i residenti e i visitatori di questa zona. Spero che questa nostra richiesta venga presa in considerazione al più presto, in modo da risolvere il problema dell’illuminazione carente e creare un ambiente più sicuro e accogliente per la comunità. Ringraziando anticipatamente per l’attenzione e la disponibilità, restiamo in attesa di una Vostra tempestiva risposta. Cordiali saluti ...

San Gavino Monreale ha celebrato la Giornata della Memoria

di Angelo Atzori ____________________________________   Organizzata dall’amministrazione comunale di San Gavino Monreale in collaborazione con l’Associazione Anziani sempre Giovani e con l’ANPPIA Sardegna è stata celebrata il 30 gennaio la “Giornata della Memoria” nei locali di Via Convento gestiti dall’associazione degli anziani. A partire dalle 16,15 i locali hanno iniziato ad animarsi e, nel giro di una decina di minuti, la sala era gremita di persone non solo anziane e non solo di san Gavino Monreale. L’assessora alla cultura Silvia Mamusa ha fortemente voluto questo incontro - che per lei e per la sua amministrazione, guidata dal sindaco Carlo Tomasi, era il secondo inerente alla Giornata della Memoria, invitando come relatori il sacerdote e giornalista don Angelo Pittau, il vicepresidente regionale dell’Anppia Sardegna Lorenzo Di Biase, e il giornalista Gian Luigi Pittau nel ruolo di moderatore. All’incontro per volere dell’assessora Mamusa è stato dato il titolo “Per non dimenticare…Il ghetto di Terezin. Olocausti di ieri e di oggi”. Innanzi a un pubblico che è andato via via ad aumentare ha preso la parola il moderatore che dopo aver ringraziato e salutato tutti ha introdotto gli argomenti e ha presentato i relatori, per poi cedere la parola al sindaco Carlo Tommasi che ha presenziato ai lavori per tutta la loro durata. Egli ha esaltato il ruolo dell’associazionismo ed in particolare la imponente attività svolta dall’Associazione Anziani sempre Giovani che contribuisce a tenere unità la comunità sangavinese. Poi la parola è stata data all’assessora Silvia Mamusa l’ispiratrice dell’incontro che, nel suo intervento, oltre a ringraziare tutti i partecipanti e i relatori, ha messo l’accento sull’importanza di questi incontri culturali e storici finalizzati a mantenere viva la memoria sugli accadimenti del passato. Il coordinatore Gian Luigi Pittau ha chiamato al tavolo della presidenza la presidentessa dell’Associazione ospitante Franca Manieli, che ha portato i saluti e i ringraziamenti di tutti i soci per questo incontro storico-culturale. Ha preso poi la parola il primo relatore don Angelo Pittau che nel suo sentito intervento ha parlato della sua esperienza di sacerdote che partendo dalla sua natia Villacidro lo ha portato in giro per il mondo. In Piemonte prete operaio prima (aiutante muratore) e prete metalmeccanico poi (operaio in Fiat Mirafiori). Poi in Francia, in Vietnam, in Cambogia, nel Chad. Ha ricordato momenti drammatici della sua esperienza con voce commossa e tremolante soprattutto nel sud est asiatico ma ha tenuto sempre a sottolineare che tutto il suo operato è sempre stato rivolto alla centralità dell’uomo quale creatura di Dio. Al termine del suo accorato intervento un lunghissimo appaluso. Poi è intervenuto il secondo relatore che aveva il compito di illustrare la particolarità del Ghetto di Terezin, passato alla storia come il Ghetto dei bambini. Lorenzo Di B ...

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