Abbattute le storiche palme di Piazza Italia
Il 2015 a Samassi si è chiuso con una nota dolente: l’abbattimento delle storiche palme di Piazza Italia. Per gli alberi infestati dal punteruolo rosso non c’è stato nulla da fare. L’insetto in questione appartiene alla famiglia dei coleotteri curculionidi; è originario dell’Asia e la sua introduzione in Europa, dove è diffuso in Italia soprattutto nel litorale tirrenico (prima segnalazione del 2004 in Toscana), Spagna, Francia, Grecia, Cipro e Turchia, è avvenuta con l’importazione di piante adulte infestate dal parassita. Il punteruolo può attaccare buona parte delle palme utilizzate come ornamentali, comprese anche la palma da olio e quella da datteri. È difficile riscontrare subito la presenza dell’insetto perché i sintomi si manifestano quando l’infestazione all’interno della pianta è già massiccia. I primi sintomi visibili si hanno sulle foglie centrali, uno stadio più avanzato, che prelude alla morte totale della pianta, si ha con la perdita completa delle foglie più giovani, staccate dalla base. In quest’ultimo caso le foglie più esterne, che sono le più vecchie, possono apparire ancora sane e verdi. L’impatto economico di questo parassita è molto rilevante, anche nelle sue aree di origine, per le coltivazioni di palma da olio e da cocco e, per le nostre zone, per le palme ornamentali. Al momento attuale, tecniche efficaci di lotta biologica non sono disponibili e per la gravità della situazione a Samassi ci si è potuti indirizzare per una sola via: la distruzione delle palme colpite. I cittadini hanno osservato con tristezza e rammarico i lavori di abbattimento, c’è chi ha parlato di decisioni estreme, chi ha denunciato l’intervento tardivo dell’amministrazione comunale e chi ha soltanto assistito senza proferire condanne o sentenze. È certo che il 2016 nel paese si è aperto con un paesaggio a cui nessuno è abituato e si spera di poter trovare tante idee per colmare il vuoto che le palme hanno lasciato. Carola Onnis ...
Leggi di piùUna croce per ricordare Giuseppe Fulgheri
Un croce per non dimenticare una pagina importante di storia del paese. Villacidro ricorda così l’avvocato Giuseppe Fulgheri al quale si è ispirato Giuseppe Dessì per uno dei personaggi del libro Paese D’Ombre.Fulgheri fu anche agricoltore, consigliere comunale e provinciale e giornalista, ma soprattutto figura chiave per il riscatto dei terreni di S’Acqua cotta e Saboddus a favore degli agricoltori villacidresi. Oggi i suoi compaesani non lo hanno dimenticato. Con una cerimonia semplice, ma commovente alla quale ha preso parte anche la nipote di Fulgheri,è stata ripristinata la croce che mancava da tanti anni. E' stata posizionata nella località Santa Maria proprio nel luogo in cui morì Fulgheri il 14 marzo 1882 , vittima di un incidente del calesse sul quale viaggiava. Il suo corpo non venne mai ritrovato ma per ricordarlo i villacidresi scelsero quella croce poi finita in mano ai vandali che in più incursioni la distrussero. Dopo tanti anni, prima che la memoria ne cancellasse il prezioso ricordo, arriva la decisione dall’amministrazione, su iniziativa del consigliere Mariano Sulcis, di ripristinarla e benedirla ( grazie a don Giovanni Cuccu, parroco di Santa Barbara). <L'obiettivo è ricordare con un semplice gesto un uomo che ha speso energie a difesa dei diritti dei più deboli. Un esempio per tutti noi>, afferma Mariano Sulcis. (step) ...
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