Un comitato in difesa del territorio anche dall’assalto delle trivelle
Una presa di posizione netta e decisa contro le trivellazioni in Sardegna e nel territorio del Medio Campidano. E a San Gavino è nato il comitato “Pro nosu a tutela del territorio” che non ha colori politici e, oltre ai consiglieri comunali di maggioranza e dell’opposizione, raccoglie le adesioni di tanti cittadini. CONTRO LE SPECULAZIONI L’obiettivo del comitato è di difendere il Medio Campidano e in particolare il territorio di San Gavino dall’assalto delle speculazioni di ricerca geotermica, fotovoltaica ed eolica. La coordinatrice del comitato sangavinese è Angela Canargiu; “Vogliamo conoscere quello che sta succedendo nel nostro territorio. C’è un progetto della società Toscogeo nel Medio Campidano per future trivellazioni e non ne sappiamo niente: vogliamo essere responsabili delle scelte fatte nei confronti delle nuove generazioni”. I COMPONENTI Nel comitato la vice è Anastasia Meloni, segretario Pasquale Marongiu. Gli altri componenti sono: Angelo Palla, Ivo Porru, Enzo Petza, Maria Chiara Meloni, Massimo Cabua, Valeria Pintori, Barbara Marongiu Rinella Secci. Infine il consigliere di minoranza Nicola Garau segue i lavori della rete dei comitati del Medio Campidano. DIFENDERE L’AMBIENTE “Il territorio - aggiunge Angela Canargiu - è il nostro unico bene. Siamo aperti a tutti coloro che vogliono difendere l’ambiente e la salute dei cittadini. All’amministrazione comunale chiediamo di lavorare insieme per creare una sinergia per tutelare l’ambiente e il futuro dei sangavinesi”. E nel Medio Campidano sono tantissimi i comitati che vogliono difendere il territorio da tante forme di speculazione come nel caso dell’eolico, del geotermico e del fotovoltaico. Il territorio vuole scommettere sull’ambiente e lasciarsi alle spalle decenni di inquinamento che rimangono nelle zone minerarie dismesse e nelle zone industriali fantasma. Gian Luigi Pittau ...
Leggi di piùIl paese si prepara a festeggiare Sant'Isidoro
Il paese si prepara alle celebrazioni religiose e civili in onore di Sant’Isidoro, patrono degli agricoltori. La festa dei messaius (contadini), è organizzata da un comitato spontaneo presieduto da Alessio Aramini in collaborazione con la Chiesa locale. Quest’anno le celebrazioni civili e religiose sono state prorogate di una settimana rispetto al previsto, a causa della coincidenza con la festività religiosa di Pentecoste. Perciò la festa si terrà nel fine settimana del sabato 21 e domenica 22 maggio. Una ricorrenza tradizionale per tutta la comunità, e particolarmente attesa nell’ambiente agro-pastorale. Sabato alle 18 il parroco don Nicola Pinna darà la benedizione agli animali e ai trattori addobbati a festa con spighe di grano, bisacce, arazzi e tappetti, che sfileranno poi in processione. I carri addobbati sono il segno di un profondo vincolo che lega le attività della terra e del lavoro dell’uomo alla religione. Ad aprire il corteo saranno i cavalieri, che seguiti dalla statua del Santo trainata da un carro a buoi, percorreranno le vie del centro storico, accompagnati dal suono delle launeddas e dai gruppi folk, e si concluderà in Parrocchia con la celebrazione della messa solenne. Oltre alla festa religiosa, è prevista anche quella civile, con la partecipazione di gruppi musicali che si esibiranno in Piazza Santa Lucia. Carlo Fadda ...
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