Licenzia media: aperte le iscrizioni ai corsi per adulti
Sono tante le persone che al termine della terza media, per svariati motivi, hanno abbandonato gli studi. Qualcuno ha cominciato subito a lavorare, qualcuno non aveva possibilità economiche per sostenere le spese per libri e viaggio, qualcun altro, semplicemente, non aveva voglia di andare a scuola e studiare. Oggi, per chi ha voglia di colmare quel buco alla sua istruzione scolastica, c'è finalmente una possibilità da cogliere al volo: fino al 31 Maggio 2016, a Serramanna, saranno aperte le iscrizioni ai corsi per adulti organizzati dal C.P.I.A che daranno la possibilità di iniziare il percorso di primo livello di due anni, aperto a italiani e stranieri che hanno compiuto almeno 16 anni, che rilascerà una certificazione utile per completare l’obbligo formativo e inserirsi nel mondo del lavoro, oppure valutabile per l’accesso al terzo anno di scuola secondaria di secondo grado. Il percorso è diviso in due anni scolastici: 4 giorni alla settimana, dalle 16.30 alle 19.30. Questi orari daranno la possibilità alle mamme è ai papà che vogliono portare avanti i loro studi, di organizzarsi senza scombussolare troppo i normali ritmi e le abitudini quotidiane delle loro famiglie. Oltre al biennio, sono aperte le iscrizioni al corso per conseguire la licenza media e il corso di alfabetizzazione per adulti in età lavorativa. Per le iscrizioni occorre recarsi, muniti di documento d'identità, codice fiscale e diploma di licenza media, presso la sede centrale del CPIA sita in Corso Repubblica n. 12 a Serramanna – tel. 070 9138875 Francesca Murgia ...
Leggi di più“Portare a termine i progetti del centro cardiologico e del campus scolastico”
Lino Melis, vice sindaco uscente, concorre ora per il ruolo di primo cittadino. Già sindaco del paese dal 2001 al 2006, vanta lunga esperienza fra i banchi della maggioranza e della minoranza oltre ad una legislatura, come consigliere, nella Provincia di Cagliari. Partiamo dalla sua età: 61 anni. Se dovesse diventare sindaco terminerebbe il suo mandato a 66. Non possiamo dire che gli aspiranti sindaci siano delle persone giovani. Il discorso anagrafico è relativo. Amministrare non è mai stato facile, ma negli ultimi anni abbiamo vissuto il peggior periodo del dopoguerra. Serve una certa esperienza per districarsi tra le infinite problematiche. Il nostro Comune ha potuto contare su una figura di un certo spessore quale Pier Sandro Scano che, attraverso la sua preparazione sulla res pubblica e di presidente dell’Anci, è riuscito spesso a risolvere particolari situazioni intricate. Lino Melis sindaco ripartirebbe da...? Da ciò che abbiamo lasciato in sospeso, non promettiamo mari e monti perché siamo consapevoli delle difficoltà del momento. Con l’allentamento del patto di stabilità potremo impiegare maggiori risorse, anche se sarà necessario mantenere un profilo basso. Il futuro dei paesi del territorio passerà per l’Unione dei Comuni. Villamar vuole dare il suo contributo di collaborazione. Da un sondaggio personale su Facebook emerge come il paese vada rilanciato. Il lavoro, secondo i cittadini, è il primo dei problemi. Come amministrazione comunale non abbiamo grandi poteri sul tema lavoro. Tuttavia abbiamo cercato di fare la nostra parte contribuendo a diverse iniziative: cito per esempio la messa a punto del Consorzio Madonna d’Itria. Occorre continuare a lavorare per portare a termine alcuni progetti che potrebbero avere un impatto economico sul paese: l’apertura del centro di assistenza cardiologico e il campus scolastico. Da queste due nuove “realtà” si potrebbe generare un indotto economico di una certa rilevanza. L’arte è un patrimonio trascurato. Sui murales, per citare un esempio, le amministrazioni del passato non hanno scommesso abbastanza. Su questo non mi trova d’accordo. Abbiamo cercato di collaborare con gli artisti del paese. Qualche anno fa furono stanziati dei fondi per rinfrescare qualche murale. L’arte è un valore importante, ma il bilancio comunale, anche a causa del patto di stabilità, ci ha spesso posto nelle condizioni di avere delle priorità. L’arte è importante, ma dinanzi a certe problematiche non siamo riusciti a fare di più. Cosa ci dice a proposito delle tante opere incompiute? Nelle casse comunali abbiamo dei fondi che sinora non abbiamo potuto spendere per il patto di stabilità. Ci scusiamo con la popolazione per ciò che non siamo riusciti a portare a termine, ci tengo a far sapere che abbiamo appaltato i lavori per il campanile, la palestra e le tombe puniche. Riteniamo che con il completamento degli scavi si potrebbe dare maggior lustro e prestigio al paese. Occorrerà ...
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