Un progetto di reinserimento lavorativo dei detenuti

Il progetto Asi-Attività Equestri rappresenta senza ombra di dubbio un ulteriore salto di qualità per la Casa di Reclusione de Is Arenas carcere modello tra i più moderni e “umani” presenti in Italia. A fianco delle attività agricole, quelle di laboratorio e di officina, di indirizzo zootecnico e foraggiero frutticolo e orticolo da sempre utilizzate quale percorso riabilitativo finalizzate a facilitare  al detenuto un più facile inserimento sociale al termine della pena, venerdì 16 giugno si è aggiunto per la casa penale di lavoro all’aperto un nuovo interessante progetto denominato “Is Arenas attività equestri Asi”. Il progetto finalizzato al reinserimento lavorativo dei detenuti prende vita da un protocollo d’intesa tra casa di reclusione Is Arenas, l’Hotel Le Dune e l’Asi, Associazioni sportive e sociali italiane. Da qui la costruzione di un percorso formativo ad hoc per 12 detenuti che si sono laureati  tra gli applausi del pubblico e alla presenza di numerose autorità civili e militari e del personale carcerario  in Guide Equestri ASI. «Un’ulteriore opportunità di riscatto e di lavoro - spiegano gli organizzatori del progetto - per chi sta pagando nei confronti della comunità il prezzo per i propri errori. Un messaggio di come nella legalità, seppur tra mille difficoltà, ci possa sempre essere una possibilità di riscatto e di vita vera». Un concetto emerso sia nell’ intervento di Claudio Barbaro, responsabile nazionale Asi, sia naturalmente in quello di Luisa Pesante, direttrice della casa di reclusione, che con grande entusiasmo ha accolto questa nuova grande opportunità. A rappresentare la parte politica i senatori Emilio Floris, i deputati Siro Marrocu e Bruno Murgia, diversi consiglieri regionali e sindaci della zona. Nei prossimi mesi i detenuti che hanno completato l’iter formativo avranno il compito di guidare attraverso i 2700 ettari della casa di reclusione, vero angolo di paradiso tutto ancora da scoprire e valorizzare, gli ospiti delle strutture turistiche circostanti. Tre le ippovie studiate e già rese operative dall’Asi attraverso le quali conoscere uno degli angoli più selvaggi e ancora intatti  della Sardegna. Un mini safari dove è possibile vivere un’esperienza indimenticabile con esclusive escursioni equestri (anche per bambini con i pony) all’insegna della millenaria complicità tra uomo e cavallo all’interno del piccolo deserto, il sistema dunale più esteso d’Europa,  ulteriormente arricchito da tracce indelebili di archeologia mineraria e dalle immense e indimenticabili spiagge ancora meta per la deposizione delle uova delle tartarughe marine “caretta-caretta”. «La decisione di aprire le “sbarre” ad attività lavorative di impronta turistica - afferma la consigliera comunale Annita Tatti laurea specifica in Scienze Psicologiche applicate al turismo - rappresentano in questo senso una grande opportunità di riscatto e di redenzione. Il turismo è difatti ...

Un anno di attività per il gruppo sportivo studentesco

Si conclude con una ricca esperienza di sport e solidarietà per i ragazzi della scuola media l’anno scolastico appena trascorso. Nel progetto “Far vela a scuola”, interamente patrocinato dalle Amministrazioni comunali dei due paesi, nell’arco di cinque lezioni da aprile a maggio, a 13 alunni con disabilità è stata proposta un’occasione per migliorare le proprie capacità motorie, divertirsi e socializzare. Con la presenza costante di 20 compagni di scuola, che si sono alternati come tutor e accompagnatori, nello spirito della peer education, si sono cimentati nella pratica velica. L’iniziativa, ideata e organizzata dal docente di scienze motorie Edoardo Mathieu e dalla prof. Pina Argiolas è stata condotta con la collaborazione del Windsurfing Club di Cagliari. Da personale qualificato sono state garantite assistenza e animazione per tutti grazie alla disponibilità di tre operatori - Mattia, Checco e Piero -  particolarmente sensibili alle esigenze delle persone con disabilità. Prima dell’ingresso in acqua e dell’utilizzo dei natanti a seconda delle condizioni meteo marine – catamarani, barche multiple, tavole da onda e sup - i ragazzi hanno svolto una preparazione per il risveglio corporeo, la respirazione e la postura, per il rilassamento e la distensione psicomotoria. Fra allegria e divertimento, è emerso un importante risultato; con il mare e la pratica sportiva, almeno per un momento hanno sperimentato come lo spazio possa essere vissuto indipendentemente dagli ostacoli fisici. La componente riabilitativa si è dimostrata particolarmente efficace. Dopo il successo del progetto <<Liberamente in Canoa>>, realizzato nel precedente anno scolastico, in prospettiva ci sarebbe la possibilità di dedicarsi ad un’attività integrata delle due specialità nautiche. Tornando a terra.. archiviato lo scorso maggio con ottimi risultati il progetto Badminton, si conclude nel migliore dei modi anche l’esperienza bocciofila degli studenti in collaborazione con l’omonima associazione serramannese. Praticamente per l’intero anno scolastico, da ottobre a giugno, i ragazzi sono stati seguiti e preparati a scuola con la presenza di un esperto esterno, Tore Molino, per la gara conclusiva che si è svolta il 7 giugno scorso. La finale, svolta al bocciodromo comunale, è stata disputata con l’inclusione dei ragazzi special che nella gara si sono classificati nell’ordine con: Manuel di Pace, Tiziano Piga e Lorenzo Pillitu. Per la classi terze medie invece, si classificano al primo posto Alessio Caboni, seconda Elisa Farris  e quindi Rebecca Melis al terzo posto. Nelle seconde medie, sempre nell’ordine, Giorgia Trudu, Gioele Concas e Mattia Melis. Per i piu piccoli di prima media, al primo posto Fabio Pitzalis, Mattia Atzori e Giacomo Molino. Gli allenamenti, svolti con continuità e partecipazione, si sono rivelati efficaci per un risultato più che dignitoso. Inclusione e agonismo sono stati gli obiettivi guida ...

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