La notte dei ravioli tra antiche ricette e nuove rivisitazioni


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>La tradizione, portata avanti negli impasti e nei ripieni attraverso le mani sapienti delle donne del paese e l’innovazione, proposta nelle rivisitazioni dei giovani chef che le affiancheranno in una serata davvero speciale. Giovedì 13 luglio, a Baradili, dalle 20 nell’ambito della manifestazione I Fili del Gusto, nata dalla collaborazione tra lo chef stellato Roberto Petza e il Comune di Baradili, si terrà “La notte dei ravioli”, con il più piccolo paese della Sardegna, 82 abitanti, che aprirà le proprie case nelle quali si potrà assistere alla preparazione e poi degustare su prenotazione (informazioni allo 070.9341045) le diverse varianti di questa pasta tipica. Ad affiancare le signore del paese saranno gli chefs: Salvatore Camedda del ristorante Somu, Leonardo Marongiu del ristorante Hub, Riccardo Porceddu del ristorante Osteria Kobuta, il giapponese Kazuki Ogura Endo del ristorante S’Apposentu ed uno chef della tradizione a sorpresa. Ad animare la serata la musica dei Fantafolk e del trio Musiceverywhere e i “Racconti di gusto” di Giuseppe Boy.

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“Dopo il successo dello scorso anno, con la prima edizione della manifestazione “I Fili de Gusto” – sottolineano lo chef Roberto Petza e il direttore dell’Accademia Casa Puddu, Gianfranco Massa – insieme al Comune abbiamo deciso di fare un passo avanti e arricchire il programma con un evento ulteriore che promuovesse il territorio e le sue tradizioni ed eccellenze enogastronomiche coinvolgendo direttamente la popolazione”.

L’evento di giovedì ricade nelle tre giornate di festeggiamenti per Santa Margherita, veneratissima patrona di Baradili.

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“Storicamente, il 13 luglio, le nostre donne si riunivano per fare i ravioli in onore e sotto la protezione della santa, detta appunto Santa Mragaida de is cruguxionis, santa Margherita dei ravioli – spiega il sindaco di Baradili, Lino Zedda – e quest’anno abbiamo voluto creare questa dicotomia tra vecchie e nuove generazioni. Crediamo possa essere un format interessante anche in prospettiva futura e pensiamo che la collaborazione con l’Accademia Casa Puddu che ora ha sede nel nostro paese, proprio tramandando gli antichi saperi rivisitati in chiave moderna, possa creare nuove opportunità per i giovani del territorio”.

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