Centro comunitario per la famiglia “San Giuseppe”
Nasce ad Ales, nell’officina meccanica dell’ex Enaip, il “Centro Comunitario per la Famiglia San Giuseppe”. Con i fondi della Caritas Italiana 8 x mille, nel cuore della Marmilla, si potrà offrire alle persone in difficoltà una soluzione per valorizzare l’istituto della famiglia, sempre più sgretolato soprattutto a causa della crescente disoccupazione, della povertà e della perdita di punti di riferimento nella società. Il progetto Centro Comunitario per la Famiglia "San Giuseppe" è rivolto a persone e nuclei familiari italiani e stranieri, in condizione di reale difficoltà e disagio familiare, lavorativo, economico e/o sociale, per un periodo di tempo stabilito, sufficiente a renderli più autonomi ed integrati.<Non si tratta di semplice assistenza - precisa il direttore della Caritas Diocesana don Angelo Pittau- l’obiettivo è quello di dare alla famiglia una possibilità concreta per superare la situazione di “crisi” garantendo però una reale autonomia>. Il progetto è innovativo in quanto, oltre ad esperti di determinati settori, saranno le famiglie stesse a sostenere i nuclei familiari in difficoltà, con supporto nella gestione delle dinamiche relazionali, delle problematiche legate alla crescita e all'educazione dei propri figli; nei rapporti di coppia, nelle relazioni genitori-figli ed in altri contesti relazionali. Le attività previste sono diverse, tra le quali: sostegno alla nascita, sostegno al quotidiano familiare (affiancamento di operatrici a valenza socio/educativo/assistenziale per le diverse esigenze di aiuto domiciliare), gruppo di auto mutuo aiuto, sostegno psicologico e sostegno informativo. L’azione si concretizza proprio nell'ascolto, in percorsi di educazione e consulenza, nella risposta immediata a bisogni e nella realizzazione di una rete efficiente con i centri d'ascolto diocesani e caritas parrocchiali per rispondere in maniera efficace alle necessità presentate dalle famiglie. Se da un lato si vuole proporre un'azione diretta di sostegno alle famiglie, dall'altro lato, si intende avviare una campagna di sensibilizzazione, promozione e conoscenza dei nuclei familiari del territorio grazie all'ausilio del Centro d'Ascolto e delle Povertà Diocesano. Questo progetto vuole contribuire a mettere in rete gli attori del territorio. Va letto, infatti, come un'occasione di crescita comunitaria in supporto ai progetti già posti in essere dalle singole parrocchie, dalla Diocesi, le caritas parrocchiali, i Centri d'Ascolto, i vari uffici pastorali, le congregazioni, le associazioni di volontariato e del terzo settore presenti nel territorio, l’Asl e gli enti che già lavorano nel settore. La presentazione del progetto è fissata per lunedì 23 ottobre, alle 18,presso il cinema di Ales in piazza Cattedrale. ...
Leggi di piùSarà presentato il libro “Qismah. Le strade del destino”
Sardegna, autunno 1269. Petru ed Elèni, due giovani di umili origini, conducono una serena esistenza nel villaggio in cui sono nati, in un tempo scandito dal lavoro nei campi e dal susseguirsi delle stagioni. Il loro sogno di unirsi in matrimonio viene però bruscamente interrotto da un tragico destino, che li trascinerà lontano l’uno dall’altra. Nell’inesausto desiderio di ricongiungersi, ognuno di loro affronterà un eroico viaggio che li condurrà, attraverso regni lontani ed esotici, alla scoperta di culture differenti e spesso in conflitto tra loro, a contatto sia con la ricchezza e la nobiltà guerriera, al fianco di sovrani e cavalieri, sia con la povertà e la disperazione senza voce, tra schiavi e mendicanti. Due spiriti indomabili, due vite che si inseguono senza sosta, in un’incalzante sequenza di eventi che si intreccia passo dopo passo con le più importanti vicende storiche di un´epoca intessuta di luci e ombre. Amore e fedeltà, onore e gloria, morte e rinascita, in un Medioevo ad ampio respiro tra il XIII e il XIV secolo. Tra la seconda metà del Duecento e i primi decenni del Trecento la Sardegna si trova al centro di una serie di vicende storiche di fondamentale importanza, tanto per il destino dell’Isola quanto per la più ampia realtà storica coeva: la fine del regno giudicale di Calari e la distruzione della sua capitale Santa Igia; la fine dei due regni giudicali di Torres e di Gallura; l´arrivo nell’isola di Luigi IX, il Santo, diretto in Terrasanta con un forte esercito per la sua seconda Crociata; la creazione del Regnum Sardiniae et Corsicae da parte di papa Bonifacio VIII e l’infeudazione delle due isole al re d’Aragona; l’inizio dell’occupazione da parte dei catalano-aragonesi e la conquista di Villa di Chiesa e Castel di Castro ai danni della Repubblica marinara di Pisa, che vantava nell’Isola fortissimi interessi e possedimenti. Un’epoca affascinante e complessa, indispensabile per comprendere la Storia dei Sardi e della Sardegna, di ieri e di oggi. Pierluigi Piludu, storico e ricercatore medievista, laureato con lode in "Storia e Società" presso l’Università degli Studi di Cagliari, lavora presso il Comune della stessa città nel Servizio Istruzione, Politiche Giovanili, Sport, Cultura e Spettacolo. Attuale presidente dell’associazione di rievocazione storica Memoriae Milites (Cagliari), è da anni impegnato in attività culturali tanto regionali, quanto nazionali e internazionali. Collabora con enti, scuole e istituti nella diffusione del patrimonio storico della Sardegna e dirige la cattedra di Storia Medievale presso la sede centrale dell’UniverQuartu e la relativa sezione di Sestu. La serata sarà caratterizzata dalla presenza dei figuranti dell'associazione cagliaritana di rievocazione storica Memoriae Milites. La presentazione, inserita tra gli appuntamenti dell’Autunno Letterario, è organizzata da Il Club di Jane Austen Sardegna e Versi d'Autore in collaborazione con i ...
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