Partita di cozze Niedditas, richiamata la vendita dal Ministero della Salute
Il ministero della Salute dopo aver rilevato la presenza del vibrione del colera in alcune confezioni di cozze ne ha richiamato dalla vendita una partita raccolte nel golfo di Oristano il 17 novembre e immesse in commercio da Nieddittas. Il provvedimento emesso oggi dalle autorità sanitarie indica il prodotto come "non conforme” e quindi “da non consumare". Motivo del richiamo: "isolamento del vibrio cholerae, potenzialmente enteropatogeno". Insomma, attenzione al cartellino della confezione. ...
Leggi di piùPresepio storico nella chiesa parrocchiale San Michele Arcangelo
La Parrocchia San Michele Arcangelo di Collinas, fedele alla sua lunga tradizione, presenta il presepio 2018. Le tematiche:”Mosè libera il popolo israelitadalla schiavitù egiziana; Gesù , il nuovo Mosèlibera e salva l’uomo”, una bibblica e una sociale, sono quelle che i presepisti collinesi hanno proposto e poi elaborato con un lungo ed intenso lavoro. Quello che abbiamo preparato, è una storia, o meglio tante storie, che vogliamo in qualche modo raccontare, o ricordare a quanti lo visiteranno. Con questa mia modesta presentazione, mi sono rifatto anche al commento preparato da Don Marco, dal quale ho estrapolato alcuni passi. Questo commento accompagnerà, passo dopo passo, il visitatore lungo il camminamento durante la visita e potrà rileggerlo, con più attenzione, dalla brochure che troverà all’ingresso del presepio o nella chiesa parrocchiale. Il libro dell’Esodo, della Sacra Bibbia, recita: ”il Signore ha osservato la miseria del suo popolo, ha udito il suo grido, e ha mandato un uomo “Mose” a liberarlo dalla schiavitù egiziana, per condurlo in un paese dove scorre latte e miele”. È questa la storia del popolo d’Israele, popolo senza terra e fissa dimora, che dopo una lunga schiavitù in Egitto, viene liberato da Mosè e condotto, dopo quarant’anni di dura peregrinazione nel deserto, in una terra che Dio aveva loro promessa. Ma la storia dell’esodo del popolo Israelita non è la sola che proponiamo nel presepio; ce ne sono delle altre, che riropongono l’eterno e grande problema dell’uomo: Il Bene e il Male. La miseria, la guerra, l’iniquità, le schiavitù, la malvagità, che da sempre, e oggi più che mai, continuano, in modo forte, ad essere presenti nel vivere dell’uomo, richiedono non il castigo o la condanna per coloro che ne sono gli artefici, ma l’intervento misericordioso e paterno del Dio fatto uomo, perché si possa, come ha detto Papa Francesco "costruire società fondate sul principio della sacralità della vita umana e sul rispetto della dignità di ogni persona, sulla carità e sulla fratellanza”. Nel libro del profeta Isaia, tanti sono i passi che parlano delle malvagità e delle iniquità dell’umanità: “non adirarti troppo, Signore, e non ricordarti delle nostre iniquità… Siamo caduti come foglie e le nostre malvagità sono state come il vento che ci ha dispersi. Tu hai nascosto a noi la tua faccia e ci hai schiacciati sotto la nostra iniquità” Ma il Signore ha ascoltato il grido dell’uomo; lo ha visto schiacciato sotto il peso del peccato e ha mandato Suo Figlio sulla terra, uomo come noi, e lo ha sacrificato sulla Croce per liberare e salvare l’uomo dalla schiavitù del peccato. La visita dentro il presepio continua con il popolo israelita che si incammina verso una terra che porrebbe essere la loro: e un paesaggio palestinese, con le tipiche case bianche inserite in un grande diorama con le casca ...
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