Approfondimenti
Per quale motivo, ricoprendo la carica di sindaco, ha deciso di candidarsi quale consigliere regionale?
Ho deciso di candidarmi al Consiglio Regionale perché non volevo privare Sanluri della possibilità di avere un suo riferimento in Consiglio Regionale. Mi sono candidato per rappresentare Sanluri e anche la Marmilla. La maggior parte dei candidati della zona infatti provengono dal villacidrese e dal guspinese, mentre il territorio della Marmilla era un po’ scarno di possibili ed eleggibili rappresentanti. Ho scelto di candidarmi con Sardegna 20Venti in quanto è una novità all’interno del panorama politico sardo ed è l’unico movimento civico, una lista composta da soli sindaci, assessori e consiglieri comunali, persone impegnate ogni giorno negli Enti Locali e che dunque possano portare la loro esperienza in Regione.
Quali sono le tre proposte nel programma politico della sua lista a cui tiene in particolar modo?
La prima è sicuramente il rimettere ordine nel sistema degli Enti Locali: non condivido l’organizzazione attuale del Sud Sardegna, non condivido il fatto che il Capoluogo sia Carbonia, non condivido il fatto che abbiamo subìto un commissariamento delle provincie, e mi sembra quasi che il Medio Campidano sia stato colonizzato da Cagliari e Sulcis. La seconda è una legge sarda sulla scuola sarda per cambiare i numeri del ridimensionamento scolastico ed evitare che le scuole dei piccoli centri chiudano, come è già successo in alcuni paesi della Marmilla, il Consiglio Regionale non ha infatti legiferato utilizzando lo statuto Speciale, ma è rimasto alla legge di rango nazionale. La terza è quella che riguarda l’Argea, l’agricoltura, dobbiamo risolvere i problemi di questo settore ma non facendo promesse che non sono gestibili dalla politica, bensì facendo quello che la politica può fare. L’Argea deve pagare velocemente gli agricoltori, deve dare certezza sui tempi del PSR. È necessario rendere la vita degli agricoltori più semplice con meno burocrazia e un po’ più di velocità e certezza nei tempi dei pagamenti.
Come risponde alle critiche di chi le fa presente di candidarsi a sostegno del Centro Destra essendo un ex tesserato PD?
È una critica che mi fa sorridere, perché l’unica volta che mi sono candidato con un simbolo di partito l’ho fatto alle provinciali con l’Udc. Ero candidato alle comunali con un sindaco che era del Partito Democratico. Sono sempre stato in partiti moderati del Centro Destra. Mi sono candidato sindaco che non avevo nessuna tessera Pd, ero un ex Udc in una lista civica. Dopo aver vinto le elezioni di sindaco, essendo sempre dell’Udc e questo voglio ribadirlo, ho seguito Casini, leader dell’Udc, che ha con me e con altri creduto nel progetto di un Partito Democratico centrista, che falciando le sinistre si accentrava con Renzi. Finito quel progetto ed essendo sincero e coerente e torno in una casa dove trovo dei valori che combaciano coi miei.
Fabiola Corona ...
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