Maurizio Onnis: aumento degli emolumenti per gli amministratori locali? Non con queste regole

Lo scorso dicembre il consiglio regionale ha approvato una norma che ha introdotto nuove regole per i compensi degli amministratori locali: per i paesi sotto i tre mila abitanti, la giunta potrà concedere ai sindaci e ai suoi assessori un rimborso mensile supplementare sino al 50% delle loro indennità. Una notizia, questa, che non ha trovato grande cassa di risonanza fra gli organi di informazione e che, come le novità legislative della Regione, è stata già fatta propria da diverse amministrazioni comunali. C’è chi considera positivo quest’aumento: «un modo giusto - si dice - per valorizzare, specie nelle piccole realtà, il difficile e oscuro lavoro portato avanti dagli amministratori locali che, fra le cose, si assumono responsabilità e rischi non di poco conto. Tante, però, le voci fuori dal coro: c’è infatti chi, leggendo fra le righe questa norma, ci vede una (abile) mossa della Regione  per lisciare il pelo a tanti potenziali elettori in vista della prossima tornata elettorale. C’è poi, fra i contrari alla norma regionale, una voce che non ti aspetti: quella di un sindaco, anche lui amministratore locale e pertanto beneficiario di questa norma. Si tratta di Maurizio Onnis, primo cittadino di Villanovaforru, che, dalla sua pagina Facebook, ha annunciato di non voler adottare l’incremento degli emolumenti. «La nostra giunta comunale - spiega Onnis - ha deciso di non assecondare la nuova norma regionale: continueremo a prendere quel che prendiamo adesso. Per essere chiaro: io, che prendo 830 euro netti al mese, potrei arrivare a prenderne circa 1.200. La somma stabilita per il sindaco potrà essere complessivamente stanziata anche per gli assessori: quelli di Villanovaforru, per stare all’esempio, potrebbero spartirsi più o meno 400 euro al mese. Io sono assolutamente favorevole ad accrescere gli emolumenti degli amministratori locali, ma non in questo modo. Non credo infatti sia giusto dare al sindaco e agli assessori, che sono parte in causa, la prerogativa di decidere se e quanti soldi pubblici mettersi in tasca. Io non sono l’amministratore delegato di una compagnia: non spartisco profitti. Questi sono soldi di tutti e il conflitto d’interessi è palese; per questo motivo trovo inammissibile la prerogativa concessa dalla Regione». La riflessione di Onnis si incentra poi su una questione più personale attraverso cui affiora una delle virtù a lui più care: l’onestà intellettuale al suo impegno politico, virtù, a onor del vero, non diffusissima nella società odierna. «La Regione - conclude Maurizio Onnis - non ha stanziato a tale scopo fondi speciali. Il denaro va pescato entro l’annuale trasferimento finanziario ai Comuni. Significa che i soldi destinati dalla giunta a sé stessa vengono sottratti ad altri usi, vantaggiosi per la cittadinanza. Non mi sembra una grande idea. Inoltre ho un altro motivo, più personale, per respingere l’invito della Regione: voglio tenermi libero, rispetto all ...

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Ha un drammatico bilancio l'incidente di ieri mattina sulla Statale 387, all'altezza dell'incrocio per Settimo San Pietro. Nicola Rispoli, motociclista di Settimo in sella alla sua Yamaha, ha perso la vita nello scontro con una Renault Clio guidata da un giovane cagliaritano.  Sul posto, la polizia stradale  e il personale del 118 che ha provato in ogni modo a  rianimarlo. Tentativi purtroppo vani: il giovane è morto sul colpo. ...

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