Sardegna 20venti. Riccardo Sanna: “Dovremmo iniziare a sostenere le persone che ci rappresentano e non i partiti”


[caption id="attachment_33462" align="alignleft" width="400"] Riccardo Sanna[/caption] Ho 29 anni, sono nato a San Gavino Monreale e vivo da sempre a Pabillonis, dove rivesto il ruolo di Sindaco dal 2015 alla guida di un gruppo civico. Sono un perito tecnico con specializzazione informatica e sono impegnato da oltre 10 anni nel volontariato di protezione civile dove offro il mio contributo a favore di tutti i Cittadini. Mi sono sempre considerato un autonomista e non ho mai militato in alcun partito politico. Sono convinto che oggi non esistano più distinzioni tra ideali di destra o sinistra a livello partitico. Per questo nutro molta avversione per la tifoseria dei partiti, spesso assimilati a squadre di calcio. Dovremmo iniziare a sostenere le persone che ci rappresentano e non i partiti. L’esperienza amministrativa maturata fino a oggi è stata per me una formazione immensa, che mi ha permesso di acquisire conoscenze approfondite sul funzionamento degli enti locali e di toccare con mano le criticità che attualmente osteggiano lo sviluppo del territorio. Con il supporto del mio gruppo, amministro un Comune nel periodo più difficile della storia, fra tutte le dinamiche che ogni giorno umiliano sindaci e amministratori, non permettendo la risoluzione dei più semplici problemi. Dobbiamo dare atto che gli ultimi cinque anni di governo regionale siano stati i peggiori dell’autonomia della Sardegna. Anni di totale abbandono, di burocratizzazione, di indifferenza verso i problemi. Schiavi di un sistema confusionale, in mano da troppo tempo a province commissariate e inefficienti, vittime di una riforma degli enti locali fallimentare, di una mancata riforma urbanistica, di un sistema sanitario allo sbando, di un assistenzialismo sociale che non restituisce dignità alle famiglie, di una rete viabilistica fatiscente, della totale mancanza di attenzione verso il comparto agropastorale, principale vocazione e fonte di reddito sopratutto nel Medio Campidano. Elementi che hanno portato alla chiusura di centinaia di aziende, all’incremento della disoccupazione e alla fuga dei giovani dalla nostra isola senza la prospettiva di un futuro. Dopo profonde riflessioni ho deciso di accettare la candidatura a Consigliere Regionale propostami nella lista civica "Sardegna20Venti", composta da sindaci e amministratori locali di esperienza, all’interno della coalizione con Christian Solinas presidente, che rappresenta per me la più valida proposta affinché non venga permessa la perfetta continuità della situazione governativa attuale. Voglio sottolineare che, a prescindere da questa nuova sfida, nulla cambierà rispetto al mio impegno quotidiano da Sindaco, che proseguirà per la realizzazione degli obiettivi prefissati. Rappresenterà invece un'importante occasione di crescita per il nostro territorio al quale dobbiamo dar voce. Per questo chiedo il sostegno dei cittadini del territorio, garantendo il mio impegno per tutti indistintamente.

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