Fratelli d’Italia. Simona Cogoni: “È arrivato il momento di ribellarsi a questo sistema sbagliato che ci ha portato ad essere gli ultimi”


Cari cittadini, il prossimo 24 febbraio saremo chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Regionale. Sarà un momento importante per il futuro del nostro territorio. Chi mi conosce bene sa che sono una persona determinata e dinamica, che si rifiuta di subire passivamente i problemi e le ingiustizie,  ed è per questo motivo che già nel 2015 mi sono candidata alle elezioni amministrative del Comune di Guspini con la lista Impari – Ricominciamo da Guspini. Attualmente ricopro il ruolo di Consigliere Comunale di minoranza e sono spettatrice dell’indifferenza delle azioni politiche regionali nei confronti del nostro territorio, che hanno relegato progressivamente tutto il Medio Campidano ad uno stato di abbandono e marginalità. Questa esperienza ha contribuito fortemente al desiderio di mettermi in gioco e lottare ulteriormente affinché la politica si riappropri del suo significato originario e più nobile: essere al servizio del cittadino, della comunità e del territorio. Spinta da questo desiderio ho deciso di candidarmi alle prossime Elezioni Regionali del 24 Febbraio per il Medio Campidano, nella lista di Fratelli d’Italia nella coalizione che sostiene la candidatura di Christian Solinas a Presidente della Regione Sardegna. Vorrei partire da un elemento centrale della mia esistenza, il territorio. Sono convinta che noi Sardi viviamo in una terra meravigliosa, la Sardegna,  per i suoi aspetti naturalistici, la sua cultura e le sue antiche tradizioni. Un’isola che possiede delle straordinarie potenzialità di sviluppo economico. In primis il turismo in tutte le sue forme: balneare, minerario, ippico, ittico, termale. Penso, poi, ai prodotti di altissima peculiarità qualitativa dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca. Potenzialità, purtroppo, in gran parte inespresse a causa di una politica sempre più accecata dai propri interessi di potere e di poltrona. C’è tanto da fare, dal settore della Sanità territoriale restituendo la giusta importanza ai piccoli ospedali, alla difesa del diritto allo studio in quei contesti territoriali frazionati in piccoli centri costretti a subire lo spopolamento per i tagli lineari che non tengono conto della loro importanza educativa fungendo da portatori della tradizione culturale e linguistica della nostra Isola. I trasporti per e dalla penisola, che a causa dell’insularità, necessitano di una attenzione particolare e risolutiva con interventi che mirino ad eliminare le difficoltà in termini di movimento di persone e/o prodotti, che oggi siamo costretti a vivere. È arrivato il momento di ribellarsi a questo sistema sbagliato che negli ultimi decenni ha generato un declino che ci ha portato ad essere gli ultimi in tutte le classifiche relative al benessere e al lavoro in Sardegna. Io sono qui perché lo devo alle nuove generazioni, lo devo alle vecchie generazioni e lo devo alla mia terra che mi ha insegnato tanto con le sue bellezze, il suo orgoglio e il suo silenzio che chiede voce. Insieme possiamo essere questa voce.

© Riproduzione riservata