Industria, l’assessore Pili visita lo stabilimento Heineken di Macchiareddu
“Dare risposte in tempi certi senza inutili lungaggini burocratiche consente alle aziende di programmare il proprio sviluppo, le strategie industriali, commerciali e di conseguenza la crescita dell’economia del territorio”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, dopo la visita nei giorni scorsi allo stabilimento Heineken di Macchiareddu, nella zona industriale di Assemini che presto sarà oggetto di un ampliamento della linea di produzione di birra. La Regione ha infatti recentemente dato il via libera al progetto presentato dall’azienda decidendo di non sottoporre a valutazione di impatto ambientale (Via) la richiesta di ampliamento e che prevede l’aumento della capacità produttiva da 149 a 230 milioni di litri l’anno: un incremento del 54% che si spiega con gli obiettivi di espansione sul continente da parte dell’etichetta sarda. Senza dimenticare l’attenzione all’ambiente: negli ultimi cinque anni la società ha ridotto del 60% le emissioni di anidride carbonica, del 22% il consumo di energia elettrica e del 12% il consumo d’acqua. Un obiettivo che per il marchio è il frutto di un percorso attraverso il quale si è cercato di valorizzare la tradizione, l’innovazione e la tecnologia, tutti elementi valutati positivamente dalla Regione. L'intervento di ampliamento prevede anche l'installazione di un nuovo compressore d'aria, di una nuova caldaia a Gnl e di una centrale, oltre alla realizzazione di nuove linee del brand. “Siamo orgogliosi delle aziende che producono eccellenza e creano ricchezza per l’Isola. La Regione è impegnata costantemente in una serie di progetti per tutelare le produzioni isolane e consentire l’utilizzo di strumenti per favorire export con conseguente impatto occupazionale, salvaguardando l’ambiente”, ha puntualizzato l’esponente della Giunta Solinas. (s. c.) ...
Leggi di piùAlghero, sabato in scena lo spettacolo Istòs per la rassegna Teatri di prima necessità
Sul palco del Civico Teatro di Alghero arriva lo spettacolo Istòs, sabato 18 gennaio per la rassegna Teatri di Prima Necessità. Si tratta dell'ultimo capolavoro di Tragodia Teatro di Mogoro realizzato con L’Effimero Meraviglioso di Sinnai e ispirato alla leggenda “Il cervo in ascolto” riportata da Salvatore Cambosu nel libro “Miele amaro”. Uno spettacolo evocativo, multidisciplinare, fatto di gesti, danze e suoni, che narra in chiave allegorica la nascita della tessitura in Sardegna, un viaggio ideale che con le sue trame fatte di antichi saperi, tradizioni e territorio creano il filo conduttore della storia. Una madre nel momento in cui apprende la notizia della morte del marito a caccia del cervo, mette al mondo tre figlie. Nel loro passaggio dall’infanzia, all’adolescenza fino alla maturità di donne intraprenderanno un percorso che le porterà a diffondere l’arte della tessitura e a vivere autonomamente e pienamente la loro vita. Nelle trame del grande immaginario telaio vengono tessute filastrocche, i giochi, i racconti della madre eternamente giovane, storie di fantasia, il sogno di un amore atteso e vagheggiato. La regia è di Maria Assunta Calvisi sul testo rielaborato da Virginia Garau, le musiche originali sono di Rossella Faa, percussioni di Massimo Perra, la penna grafica che sottolinea le varie espressioni artistiche della tessitura di Carol Rollo, disegno e luci di Giuseppe Onnis e costumi di Caterina Peddis. Dopo una tour regionale durante la quale ha riscosso grande apprezzamento, a gennaio lo spettacolo debutterà a livello internazionale a Berlino e Londra. ...
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