Uno spettacolo evocativo, multidisciplinare, fatto di gesti, danze e suoni, che narra in chiave allegorica la nascita della tessitura in Sardegna, un viaggio ideale che con le sue trame fatte di antichi saperi, tradizioni e territorio creano il filo conduttore della storia.
Una madre nel momento in cui apprende la notizia della morte del marito a caccia del cervo, mette al mondo tre figlie. Nel loro passaggio dall’infanzia, all’adolescenza fino alla maturità di donne intraprenderanno un percorso che le porterà a diffondere l’arte della tessitura e a vivere autonomamente e pienamente la loro vita. Nelle trame del grande immaginario telaio vengono tessute filastrocche, i giochi, i racconti della madre eternamente giovane, storie di fantasia, il sogno di un amore atteso e vagheggiato.
La regia è di Maria Assunta Calvisi sul testo rielaborato da Virginia Garau, le musiche originali sono di Rossella Faa, percussioni di Massimo Perra, la penna grafica che sottolinea le varie espressioni artistiche della tessitura di Carol Rollo, disegno e luci di Giuseppe Onnis e costumi di Caterina Peddis.
Dopo una tour regionale durante la quale ha riscosso grande apprezzamento, a gennaio lo spettacolo debutterà a livello internazionale a Berlino e Londra.
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