Da tempo immemorabile Serramanna ricorda la statuetta dell’Immacolata in un’edicola sul muro esterno di una casa privata in via Rimembranze; al di sotto, la croce che ricorda le missioni popolari dei Padri passionisti a Serramanna nel 1929.
Nella settimana precedente la festa dell’otto dicembre, il simulacro con ignobile gesto è stato sottratto da ignoti. A nulla è servito un accorato appello affinchè la statua venisse restituita alla comunità. Perciò, per iniziativa di don Pietro Mostallino, con alcuni volontari e residenti nella zona e grazie alla generosità di uno sconosciuto benefattore, è stato ristrutturato il muro e l’edicola in esso contenuta, acquistata una nuova statuetta, benedetta nella chiesa di Sant’Ignazio da Laconi al termine della celebrazione prefestiva, quindi riportata nella propria sistemazione originaria. Il gesto ha dimostrato la sensibilità dei fedeli e dei cristiani devoti della Madonna. Si racconta che, al passaggio di un funerale verso il cimitero, vi era l’usanza di una piccola sosta, un gesto di devozione per l’intercessione dell’Immacolata verso l’anima del defunto. Le persone anziane ricordano che proprio in quel punto, tanto tempo fa ci si incontrava, fra gli abitanti del vicinato, per la preghiera del Rosario. E ancora oggi, rimane ancora viva la traccia di quella devozione fra i fedeli del paese.
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