San Gavino Monreale, in campo per donare

Protagonisti della manifestazione, organizzata dall’Avis, gli studenti degli istituti superiori del territorio

Una grande giornata di sensibilizzazione che ha visto come protagonisti gli studenti e le studentesse del liceo ‘Marconi-Lussu’ e di altri istituti superiori accompagnati dai volontari dell’Avis di San Gavino e di diverse associazioni, che hanno collaborato all’iniziativa insieme ai rappresentanti delle istituzioni e ai militari dell’Arma dei carabinieri. Così è stata un successo l’iniziativa ‘In campo per donare. Terzo torneo interscolastico di calcio, pallavolo e corsa campestre. La giornata è stata un momento molto importante per creare un’occasione di sensibilizzazione per la donazione di sangue. Dalla mattina presto la giornata ha visto protagonisti gli studenti di diversi istituti del territorio, impegnati in competizioni di calcio a 11, calcetto 4x4, pallavolo e corsa campestre. Le attività si sono svolte presso il campo sportivo comunale “Santa Lucia” (calcio e corsa campestre) mentre il torneo di pallavolo si è disputato in piazza Marconi. È entusiasta l’assessore allo sport e pubblica istruzione Simone Angei: «È stata una bellissima giornata di promozione dei valori dello sport e della donazione del sangue, resa possibile grazie all’impegno del liceo Marconi Lussu, dell’AVIS e dei nostri uffici comunali. Fondamentale la collaborazione di tutte le società sportive coinvolte, della Consulta Giovanile e delle associazioni di volontariato impegnate nei servizi di assistenza sanitaria. Un grazie a chi ha reso possibile questa manifestazione, con l’impegno a renderla sempre più strutturata nei prossimi anni. quest’iniziativa ha unito sport, scuola e solidarietà, con l’obiettivo di promuovere tra i giovani i valori della donazione del sangue, dell’altruismo e dei corretti stili di vita».  ...

Elezioni comunali a Guspini: Il danno e la beffa

La necessità di mantenere la presidenza della Provincia in capo all’attuale sindaco di Guspini era stata indicata come una delle ragioni principali a sostegno della sua ricandidatu...

La Prima Commissione “Autonomia e Riforme” del Consiglio Regionale della Sardegna ha recentemente approvato all’unanimità la proposta di legge nazionale, che introduce un’integrazione all’articolo 43 dello Statuto speciale sardo. Si tratta di una proposta di legge costituzionale che vede come primo firmatario Salvatore Corrias, presidente della Prima Commissione e consigliere del Partito Democratico, e che punta a modificare lo Statuto speciale della Sardegna per riaprire la strada all’elezione diretta degli organi provinciali e delle Città metropolitane. La modifica consentirebbe alla Regione di disciplinare con legge regionale l’elezione diretta degli organi elettivi di Province e Città metropolitane. Oggetto della proposta è superare l’attuale sistema di elezione indiretta, di secondo livello, nel quale a scegliere presidente e consiglio provinciale non sono i cittadini, ma sindaci e consiglieri comunali. Dopo le elezioni provinciali dello scorso settembre, che nel Medio Campidano avevano portato alla presidenza l’attuale sindaco di Guspini, l’obiettivo dichiarato è quindi quello di restituire voce agli elettori e riportare gli enti intermedi dentro un circuito pieno di legittimazione democratica.La questione politica è che le Province sono state ricostituite, ma restano ancora guidate da organi non scelti direttamente dai cittadini. A sottolinearlo è lo stesso Corrias: “Le province sono ripartite, ma resteranno prive di piena legittimazione finché a guidarle non saranno organi eletti dai cittadini”. L’attuale sistema deriva dal modello delle elezioni di secondo livello, che ha affidato la scelta dei vertici provinciali agli amministratori comunali. La proposta Corrias, che va nella direzione che avevamo auspicato dalle colonne de “La Gazzetta”, punta a ripristinare il suffragio universale, cioè il voto diretto dei cittadini per eleggere Presidente della Provincia e Consiglio provinciale.Lo stesso Corrias ha spiegato che “Dopo anni di limbo democratico vogliamo ridare voce agli elettori e rispondere all’esigenza di eleggere direttamente gli organi di governo degli enti di area vasta, accantonando definitivamente l’esperienza delle elezioni indirette. Per questo serve riavvicinare i cittadini alle istituzioni locali, riattivare quel circuito democratico che si è interrotto, ripristinare i canoni del pluralismo istituzionale, mettendo al centro i Comuni e le comunità”. Dopo il via libera della Commissione, la proposta dovrà ottenere il parere del Consiglio delle autonomie locali e poi passare all’esame del Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva. Sarà poi trasmessa al Parlamento italiano come proposta di legge costituzionale.Una volta arrivata in Parlamento, la riforma dovrà seguire il procedimento previsto per le leggi costituzionali. Questo significa che dovrà passare l’esame parlamentare e la doppia approvazione da parte di Camera e Senato, con un intervallo minimo di tre me ...

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