Disservizi e malasanità nel Medio Campidano

Il grido di dolore, in questa occasione, arriva da Angela Frailis, 71 anni di Barumini

Tra la gente è ormai un’opinione diffusa, che la sanità pubblica non viene incontro alle esigenze dei cittadini, che loro malgrado, per necessità e bisogno si rivolgono alle strutture dei rispettivi territori. E questo si verifica anche nel territorio della Marmilla e Medio Campidano. Stavolta proprio nell’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale.Il grido di dolore, in questa occasione, arriva da Angela Frailis, 71 anni di Barumini, la quale l’11 marzo per accelerare i tempi, effettua una Rx da privati in cui si riscontra una “Verosimile frattura dell’apice del malleolo peroneale del piede sinistro”. Con immediata richiesta del suo medico di base, il 13 marzo di pomeriggio, col proprio coniuge si reca al Pronto Soccorso per una visita ortopedica, dove gli viene ingessata la gamba che dovrà tenere immobilizzata per 15 giorni. Alla consigliata scadenza si reca nuovamente all’ospedale di San Gavino dall’ortopedico di turno per la visita di controllo, dove gli viene rimossa la gessatura con diagnosi “Rivalutazione ortopedica con Rx caviglia sinistra a giudizio del medico curante”, che gli crea notevole stupore, convinta di essere appunto nel luogo più appropriato per risolvere la sua problematica sanitaria. Ma a quanto pare non è stato così, in quanto i fatti la smentiscono subito.Nel frattempo, con l’aiuto del marito, si attiva per trovare una soluzione a risolvere l’annoso problema. Il 31 di marzo sempre da un privato ripete la radiografia alla caviglia sinistra, e il 3 di aprile su consiglio del medico di base, si reca al Poliambulatorio di Decimomannu, in cui si riscontra la “Frattura dell’apice del malleolo peroneale, in evoluzione riparativa - Piede tumefatto in toto per edema S-C senza segni di flogosi avampiede e dorso piede sinistro”. E questo, se ce ne fosse ulteriormente bisogno, conferma il suo dolore e l’impossibilità di poggiare il piede e ovviamente camminare. Ma la Via Crucis non finisce qui, in quanto il calvario prosegue.Il 4 di aprile in prima mattinata, sempre accompagnata dal marito, si reca nuovamente al Pronto Soccorso dell’ospedale di San Gavino, dove afferma di non essere stata nemmeno visitata, nonostante non ci fosse nessuno in sala di attesa. E la beffa a parer loro, arriva nel momento in cui un’infermiera che nel frattempo ha fatto controllare la documentazione all’ortopedico di turno, comunicava alla paziente che per lo stesso dottore “Non era un caso urgente”. Stupore e sbalordimento assalivano i due coniugi, che pur chiedendo di parlare con qualche dirigente della struttura ospedaliera, veniva riferito loro, che nella struttura non era presente alcun responsabile amministrativo. Allo stesso tempo, venivano informati di ripetere la procedura con proprio medico di base, con una nuova richiesta per visita ortopedica e traumatologica di controllo. E la farsa continua, in quanto la stessa visita non si può prenotare telefonicamente, ma recandosi in presenza ...

Villacidro: sabato 11 aprile “Insurrezioni mancate – Emilio e Joyce Lussu nella Roma del 1943”

appuntamento di approfondimento storico dedicato a Emilio e Joyce Lussu e agli eventi seguiti all’8 settembre 1943

Villacidro ospita un appuntamento di approfondimento storico dedicato a Emilio e Joyce Lussu e agli eventi seguiti all’8 settembre 1943. L’iniziativa, dal titolo “Insurrezioni mancate – Emilio e Joyce Lussu nella Roma del 1943”, è promossa dall’Istituto Emilio e Joyce Lussu di Cagliari con il patrocinio del Comune.L’incontro si terrà sabato 11 aprile alle ore 17.30 nella sala convegni dell’ex Monte Granatico, in piazza Zampillo. Al centro della riflessione la mancata insurrezione degli antifascisti romani contro l’esercito tedesco, tema su cui Emilio Lussu – presente a Roma in quei giorni insieme alla moglie Joyce – si interrogò nel libro “La Difesa di Roma”, rimasto a lungo inedito.Partendo da quell’analisi, il dibattito proporrà anche uno sguardo sulla contemporaneità, mettendo in relazione i fatti storici con le dinamiche politiche attuali.Il programma prevede i saluti istituzionali e una serie di interventi dedicati al ruolo dei Lussu e al contesto storico: Giuseppe Caboni approfondirà la figura di Emilio e Joyce Lussu come guide democratiche; Renzo Ronconi analizzerà la mancata difesa di Roma nella memoria di Lussu; Francesco Maria Fabrocile si concentrerà sul rapporto tra politica e interessi popolari nel 1943; Alessia Farci illustrerà il percorso di Joyce Lussu tra fronti e confini; Donatella Picciau chiuderà con un intervento sulle molte forme della resistenza di Joyce Lussu.L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività culturali volte a valorizzare la memoria storica e il contributo dei protagonisti dell’antifascismo italiano. ...

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