La Regione interviene per rassicurare pazienti e famiglie sulla continuità dell’assistenza nei centri riabilitativi, dopo le segnalazioni inviate nelle ultime settimane da Aias all’assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’assistenza sociale.
Secondo quanto chiarito dalla Regione, allo stato attuale non sussiste alcun rischio di interruzione dei progetti assistenziali rivolti ai pazienti fragili inseriti nei percorsi riabilitativi residenziali. Le comunicazioni trasmesse da Aias facevano riferimento ai livelli assistenziali 3A e 3B e al presunto mancato acquisto delle prestazioni da parte di Ares Sardegna, prospettando possibili dimissioni degli assistiti.
L’Assessorato sottolinea però che il quadro normativo e programmatorio regionale garantisce la piena continuità delle cure e non giustifica gli allarmismi diffusi, anche alla luce delle recenti misure approvate dalla Giunta regionale.
Con una delibera del 20 maggio 2026 la Regione ha disposto l’aumento delle tariffe per le prestazioni erogate nelle strutture di riabilitazione territoriale. Per il livello 3A la tariffa onnicomprensiva è passata da 159,21 euro a 170 euro, mentre per il livello 3B l’incremento è stato da 141,98 euro a 151 euro. Contestualmente il budget complessivo destinato al settore per il 2026 è stato aumentato da 65 a 68 milioni di euro.
La Regione evidenzia inoltre che le strutture riabilitative non possono decidere autonomamente dimissioni o interruzioni dei percorsi assistenziali, trattandosi di prestazioni comprese nei “Livelli Essenziali di Assistenza”. Ogni eventuale valutazione sulla prosecuzione o rimodulazione dei progetti compete esclusivamente alle Asl territoriali attraverso i Distretti sociosanitari.
Anche la classificazione dei pazienti nei livelli 3A e 3B, precisa l’Assessorato, viene effettuata unicamente dalle unità di valutazione territoriale, organismi pubblici indipendenti, e non dalle strutture erogatrici.
Per evitare disagi agli assistiti e alle loro famiglie, l’Assessorato della Sanità ha infine disposto verifiche urgenti da parte delle Asl competenti sui contenuti delle comunicazioni trasmesse da Aias.
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