Marmilla, Bonus 110% ristrutturazione: un’occasione per il rilancio dei centri storici
di Simone Muscas ____________________ La Marmilla sta vivendo uno dei peggiori periodi storici in quanto a bassa natalità e a spopolamento. A tal proposito, in un articolo di qualche tempo fa, abbiamo parlato del fatto che, solo negli ultimi vent’anni, si sia persa nel territorio una fetta enorme di popolazione, circa il 20%. Fra i diversi aspetti analizzati del fenomeno in quell’occasione, ne mettemmo in evidenza uno abbastanza curioso: emergeva come nei piccoli centri della Marmilla, si contassero sempre meno abitanti nelle case dei centri storici rispetto alle abitazioni delle periferie invece più popolose: un paradosso che racconta di paesi che perdono nuclei familiari e, nonostante ciò, crescono in superficie occupata. [caption id="attachment_76237" align="alignleft" width="493"] Collinas, centro storico[/caption] Il motivo di tale fenomeno andrebbe ricercato soprattutto su due cause: ristrutturare in un centro storico, oltre che costare di più rispetto ad altre aree urbane, è anche una procedura più complessa per via dei vincoli più severi imposti dal piano regionale, dai singoli piani particolareggiati e dalle (immancabili) lungaggini burocratiche. Nel corso di questi decenni qualche amministrazione locale ha investito qualche risorsa del proprio bilancio per supportare i costi di restauro delle abitazioni del centro storico: soluzioni senza dubbio intelligenti, ma spesso insufficienti se rapportate alle reali necessità in termini di costi che una ristrutturazione comporta. Fra le soluzioni all’orizzonte ve n’è però una di più ampio respiro: si tratta del nuovo “Ecobonus del 110%”, strumento messo in campo dallo Stato come strategia per tamponare il tracollo dell’edilizia italiana del post lockdown. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un lungo documento che ne regolamenta il meccanismo ed è rivolto a chi decide di ristrutturare un immobile con l’obbligo di aumentarne l’efficienza energetica di almeno due classi energetiche rispetto alla situazione di partenza. [caption id="attachment_76239" align="alignleft" width="501"] Ussaramanna[/caption] Il committente, a cui verrebbe restituito il costo delle opere sostenuto al 110% in cinque rate annuali sino al 2025, può scegliere tre strade per usufruirne: impiegare risorse proprie, permettere di far maturare un credito d’imposta all’impresa di costruzioni che realizza l’opera o, in ultimo, affidarsi a un istituto bancario che potrebbe sobbarcarsi l’onere delle opere facendo leva su un credito d’imposta garantito dalla Stato che gli consenta di ripagare il debito maturato dal proprietario dell’immobile ristrutturato. Lo strumento prossimo al via, come ogni novità che si rispetti, si porta dietro una scia di favorevoli e detrattori: questi ultimi, in particolare, sostengono che a beneficiarne saranno soprattutto coloro che dispongono di liquidità, mentre, di contro, si avranno grosse difficoltà qualora si ricorra alle soluzioni dei crediti d ...
Leggi di piùPula, entro il 23 ottobre le domande per la borsa di studio Giacomo Pisu
di Stefania Pusceddu _________________ L'Assessorato alla Pubblica Istruzione di Pula ha indetto la sedicesima edizione della borsa di studio-premio in onore di Giacomo Pisu. Un modo per ricordare un giovane studente modello che, pur nella sofferenza della malattia, ha continuato ad accrescere le sue conoscenze, dedicandosi intensamente agli studi universitari. La borsa di studio è articolata in 3 sezioni per i giovani neo-laureati e 2 sezioni per i giovani neo-diplomati. I candidati dovranno presentare la domanda di partecipazione entro le 13 del 23 ottobre. Trovate il regolamento, il bando di concorso e la modulistica nel sito istituzionale al link https://www.comune.pula.ca.it/ente/avvisi/407 ...
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