Le società calcistiche della Marmilla il 4 ottobre hanno ripreso a giocare dopo la forzata sospensione dello scorso febbraio a causa dell’emergenza Covid. Nessuna compagine del territorio nei due massimi tornei regionali, il campionato di Eccellenza e quello di Promozione, rispettivamente massimo e secondo campionato per ordine di importanza in Sardegna. Partecipano invece al campionato di Prima Categoria tre squadre inserite nel girone C: la Libertas Barumini, la Gioventù Sportiva Sanlurese e la Virtus Villamar. [caption id="attachment_76190" align="aligncenter" width="696"]
La formazione del Lunamatrona[/caption]
Per la società di Barumini, fra le più longeve del territorio, si è ricominciato agli ordini del tecnico Luca Desogus: obiettivo, al netto del mantenimento della categoria, è quello di provare a migliorare le posizioni di centro classifica raggiunte nelle ultime stagioni. Per la squadra di Sanluri, da poco nel palcoscenico calcistico del territorio, l’allenatore Gianluca Frau coordina un progetto di giovani calciatori che ha come obiettivo minimo quello della salvezza. Per la Virtus Villamar nuovo corso per la guida tecnica: si tratta dell’allenatore Ottavio Murgia che, anche per questa stagione, può contare sulle prestazioni del bomber Luca Cotza, fra i migliori realizzatori degli ultimi anni di tutte le categorie calcistiche della Sardegna.
Un gradino più basso, campionato di Seconda Categoria, sono inserite nel girone C le altre squadre: Sardara 1983, Lunamatrona, Segariu, Virtus Furtei, Gesturi e l’Atletico Sanluri, quest’ultima, la seconda compagine cittadina, e ripartita dal gradino più basso. Nessuna squadra partecipa al torneo di Terza Categoria.
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La formazione del Villamar[/caption]
Non mancano, come avviene da diversi anni a questa parte, i soliti dubbi: i costi d’iscrizione ai tornei, le scarse risorse economiche derivate da sponsor e finanziamenti comunali e, visto l’incombente fenomeno di spopolamento, la penuria di giovani nei vivai. Anche per queste criticità, numerosi paesi del territorio non hanno oggi più una squadra di calcio che li rappresenti: ultime di questa triste realtà ad abbandonare il palcoscenico, le compagini di calcio di Villanovafranca e Ussaramanna.
Fra le problematiche della stagione, inoltre, non si può non considerare l’incognita Covid che, in questo primo scorcio di campionato, ha già creato qualche problema nella continuità nelle fasi di preparazione atletica precampionato di alcune società del territorio.
A tutti i volontari (dirigenti, tecnici e giocatori), che da semplici appassionati di sport sono diventati ormai dei veri e propri paladini della conservazione della attività della sfera sociale del territorio, un grosso in bocca al lupo per una stagione che si spera, contrariamente a quanto accaduto lo scorso anno per causa pandemia, possa arrivare alla naturale scadenza delle attività già stabilite nei calendari calcistici.
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