San Gavino, la pioggia e i batteri dimezzano la produzione dello zafferano

di Gian Luigi Pittau ______________________________ Con trenta ettari coltivati e oltre 200 chilogrammi di prodotto San Gavino Monreale è la capitale italiana di zafferano, ma buona parte della produzione di quest’anno, circa il 50 per cento, è compromessa a causa delle piogge dello scorso inverno che hanno danneggiato la coltivazione e a causa di altri fattori. Una perdita notevole a poche settimane dall’inizio della raccolta del prezioso fiore viola che al grammo può raggiungere anche la quotazione di 20-25 euro. [caption id="attachment_92807" align="alignleft" width="248"] Marcello Curreli[/caption] Lo rimarco Marcello Curreli: «Le piogge eccezionali del novembre e dicembre scorso hanno causato in molti terreni come il mio la presenza di una quantità notevole d’acqua che ha portato a far marcire i bulbi dello zafferano. Nel mio caso su una superfice di un ettaro e mezzo i danni hanno interessato 10mila metri».  Un danno notevole anche per Stefano Curreli, 58 anni, dovuto a una combinazione di più fattori: «La produzione sarà almeno dimezzata ma, oltre alle precipitazioni degli ultimi due anni, che hanno danneggiato i bulbi, con le alte temperature di questo periodo e con quelle di aprile e maggio si è creata un’umidità notevole che causa la presenza di funghi che danneggiano lo zafferano: al riguardo ci sono stati anche degli studi dell’Università di Sassari». [caption id="attachment_92812" align="alignleft" width="248"] Stefano Curreli[/caption] Così si prospetta un’annata molto inferiore alle aspettative con i campi del fiore viola che risentono anche del cambiamento climatico con le stagioni che ormai non sono più ben definite. Lo evidenzia Franco Melas, storico produttore di zafferano che dal 2012 gira l’Italia svolgendo corsi specialistici sulla coltivazione del fiore viola: «In questi ultimi anni lo zafferano è stato colpito da diverse patologie e in particolare da un batterio scoperto diversi anni fa dagli studiosi dell’Università di Sassari che colpisce le gemme della parte alta della piantina dello zafferano che ha causato una diminuzione notevole della produzione. [caption id="attachment_92808" align="alignleft" width="260"] Franco Melas e Arianna Garau[/caption] Questo batterio “bukoldelia” agisce proprio quando il fiore viola sta per uscire e a tutto questo si aggiungono le temperature che superano i 24 gradi che favoriscono la presenza di umidità e il proliferare di questo batterio. Questi problemi si possono osservare alla fine della produzione e la presenza delle foglie secche tra fine febbraio e marzo indica un ciclo vegetativo interrotto. Per evitare l’allagamento del terreno, raccogliendo l’eredità del coltivatore Mario Meloni, anche io ho iniziato a fare i “colmi” (il rialzamento della terra di almeno 20 centimetri) per lo zafferano, un fatto che facilita la raccolta manuale del fiore viola. Con la mia famiglia coltivo una superfice di circa 600 metri lineari con una p ...

Il 6 novembre inaugurazione dell’anno accademico del college universitario Sant’Efisio

Il Prorettore vicario dell’Università degli Studi di Cagliari, Gianni Fenu, interverrà all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/2022 del College universitario Sant’Efisio, in programma sabato 6 novembre a partire dalle 9,45 nell’Aula magna del Seminario Arcivescovile in via mons. Cogoni 9 a Cagliari. Il Prorettore, che affianca il Rettore Francesco Mola nella governance dell’Ateneo del capoluogo sardo, sarà protagonista di un dialogo con gli studenti e le studentesse attualmente ospiti della struttura guidata da don Emanuele Meconcelli. Lo scorso anno fu Luciano Colombo, docente di Fisica e attuale prorettore alla ricerca, a tenere la prolusione nella stessa occasione. All’incontro, che di fatto segna l’avvio delle attività per il nuovo Anno Accademico, parteciperanno anche l’Arcivescovo Giuseppe Baturi e il Comitato scientifico del College, in gran parte costituito da docenti dell’Università di Cagliari, con il team dei formatori. Il College Universitario Sant’Efisio è attivo a Cagliari dal 2013 per dare alloggio a studenti e studentesse meritevoli dell’Università di Cagliari a prezzi vantaggiosi e con servizi di qualità. Nato dalla volontà dell’Arcidiocesi di Cagliari di dare risposta alle esigenze espresse dai tanti studenti fuori sede e dal desiderio di dare nuova vita alla struttura dell’ex Seminario cagliaritano. [caption id="attachment_92800" align="alignleft" width="264"] Don Emanuele Meconcelli[/caption] Le attività hanno preso avvio con i primi sei studenti ospitati nelle stanze appena restaurate, il numero è cresciuto negli anni, ed attualmente ospita 103 studenti e studentesse provenienti da tutta la Sardegna, dalla Penisola e dall'estero. L'Università degli Studi di Cagliari collabora con il College Universitario Sant'Efisio anche nell'ambito del progetto UniCoRe, che prevede la creazione di speciali corridoi universitari per consentire ad alcuni studenti rifugiati di proseguire i loro studi nei corsi dell’Ateneo del capoluogo sardo. ...

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