I commercianti hanno voluto essere coinvolti nell'attività di prevenzione e si faranno portavoce della verità sulla droga distribuendo ai propri clienti i libretti informativi sugli effetti devastanti degli stupefacenti.
Aiutati dai volontari della Chiesa di Scientology della Sardegna, nella serata di martedì 31 agosto, i volontari della Fondazione si sono trovati di fronte persone molto preoccupate per il dilagante problema legato al consumo di stupefacenti.
In primo luogo per la mancanza di una campagna preventiva che garantisca ai giovani la possibilità di capire in principio a cosa vadano incontro nel momento in cui si danno alla droga.
“Nessuno si occupa di informare i nostri giovani, la prevenzione è sporadica e chi di dovere arriva solamente quando i danni ormai sono fatti. Vi aiuterò a divulgare questi libretti perché nel farlo aiuto i ragazzi e le famiglie del paese”, ha detto un commerciante che si è messo a disposizione dei volontari.
Altre storie che sono state raccontate sono troppo personali e, per un ambiente come quello di un paese di queste dimensioni, rivelerebbero subito di chi si tratta, per cui i volontari hanno pensato di non divulgare i drammi uditi.
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