Guspini: un enorme drappo rosso dell'Auser in piazza Togliatti contro la violenza sulle donne

di Maurizio Onidi foto di Caterina Tiana ___________________ Continuano le manifestazioni del ricco programma “Insieme per dire basta” lo slogan che accompagna gli eventi, patrocinati dall'amministrazione comunale, con la partecipazione attiva di tante associazioni e degli studenti dell'I.I.S  "A. Volta", coordinati dalla Commissione per le pari opportunità. Un ricco programma che dal 20 al 28 novembre, in occasione del 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, vede tutte le piazze della cittadina interessate dalle iniziative con l'obiettivo "di risvegliare le coscienze sul fenomeno della violenza sulla donne" ma anche e soprattutto "per non dimenticare ma rivendicare azioni forti contro la violenza sulle donne". Nel pomeriggio di mercoledì 24 novembre in piazza Togliatti l'Auser ha presentato "Mani che chiedono aiuto". Una rassegna di lavori e pensieri sul tema della ricorrenza del 25 novembre, eseguiti dalle volontarie con l'ausilio dei volontari dell'associazione che ha visto la partecipazione di un folto pubblico non solo femminile. Ha fatto da sfondo alla manifestazione, aperta dal saluto della presidente Carmen Marongiu, un enorme drappo rosso di 4 metri e 20 centimetri di lunghezza per 3 metri e 80 centimetri di larghezza, composto da 420 quadretti realizzati all'uncinetto che ha richiesto oltre 6 chili di lana, come dichiarano le volontarie che per oltre un mese hanno lavorato alla realizzazione dell'opera. Molto toccante la lettura dei pensieri dedicati alla violenza sulle donne, scritti e letti da parte di 12 rappresentanti dell'associazione di ambo i sessi. Prosegue intanto a Casa Murgia , nei giorni 27 e 28 novembre, dalle 16,30 alle 19,30 "Narrazioni" con due mostre "Se l'é cercata" di Daniele Deriu e "Epidermidi perimetrali" di Francesca e Daniela Manca a cura dell'associazione Caleidoscopio. Fino al 27 novembre continua l'iniziativa lanciata dal Centro Commerciale Apice "qualcosa di rosso" allestimento delle vetrine delle attività del terziario. Al teatro Murgia, alle 18,30 di domenica 28, si concluderà la rassegna cinematografica "Donne. È Tempo...", curata dall''associazione Acisjf Sardegna ODV. Infine, il 27 e il 28 la Galleria Fanni ospiterà "Un pensiero per le donne Afghane... Non dimentichiamole" a cura delle associazioni Infioratori Santa Maria e Circolo Arci Guspini Aps.     ...

Spot Cei: un  video racconta la realtà di don Massimo Cabua e della sua comunità pastorale di San Gavino Monreale

Una partecipazione che ci rende “Uniti nel dono”: questo il messaggio al centro della nuova campagna #DONAREVALEQUANTOFARE della Conferenza Episcopale Italiana che intende sensibilizzare i fedeli alla corresponsabilità economica verso la missione dei sacerdoti e si sofferma sul valore della donazione, un gesto concreto nei confronti della propria comunità. A supporto della nuova campagna anche la pagina www.unitineldono.it/donarevalequantofare collegata al nuovo sito in cui oltre alle informazioni pratiche sulle donazioni, si possono scoprire le esperienze di numerose comunità che, da nord a sud, fanno la differenza per tanti. “Ogni offerta destinata al sostentamento dei sacerdoti è il segno tangibile della vicinanza dei fedeli, un mezzo per raggiungere tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro - sottolinea il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – Anche nel pieno dell’emergenza dell’ultimo anno i preti diocesani hanno fatto la differenza. La Chiesa, grazie anche all’impegno dei nostri preti e delle comunità, ha aiutato nei giorni più bui tante famiglie a rialzarsi.” Ideata e prodotta da Casta Diva Group la campagna, on air da novembre, si snoda tra spot tv, radio e video online oltre alla campagna stampa con lo scopo di approfondire storie di diverse comunità attraverso video interviste e contenuti dedicati. Un viaggio in giro per l’Italia, tra città metropolitane e centri piccoli, a volte piccolissimi. Un percorso che permette di toccare con mano la bellezza che nasce dall'unione delle vocazioni: quelle dei sacerdoti e quelle dei laici che collaborano con loro. In particolare lo spot ci conduce dentro una parrocchia, quella di Sant’Antonio Maria Zaccaria guidata da don Davide Milanesi in un quartiere popolare nella periferia meridionale di Milano. Ci porta nella “comunità”, vera e propria protagonista, motore delle numerose attività rese possibili grazie all’impegno dei volontari, coesi intorno al proprio parroco. Come accade anche a San Gavino Monreale, 8.000 anime nel cuore della pianura del Campidano, in Sud Sardegna, dove don Massimo Cabua è viceparroco delle tre parrocchie (Santa Chiara, Santa Teresa e Santa Lucia) che compongono l’Unità Pastorale. “È una realtà differente rispetto alla classica parrocchia – spiega don Massimo Cabua -  in quanto le attività sono suddivise in modo trasversale con l’affidamento di incarichi specifici a noi sacerdoti. Lo spirito di condivisione è essenziale per la realizzazione dei progetti”.  Prete da 12 anni don Massimo ha alle spalle un percorso vocazionale articolato. Classe 1973, il sacerdote è entrato prima in seminario, a 19 anni, dove ha studiato per 4 anni, quindi ha vissuto un anno in una comunità religiosa. Poi ha lasciato ed ha vissuto una vita normale con una dimensione laica. Seguendo la sua grande passione per i fumetti, con una formazione professionale ...

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