“100 Piazze per battere il Diabete”: screening gratuito Lions nelle regioni Lazio, Sardegna e Umbria

Fino al 22 agosto il Camper della Salute Lions girerà da nord a sud la Sardegna offrendo a cittadini e turisti la possibilità di effettuare gratuitamente un test della glicemia per individuare condizioni che possano essere rivelatrici di un rischio di diabete o di un diabete misconosciuto. Si tratta del progetto “100 Piazza per battere il Diabete” predisposto dai Lions Club di Lazio, Sardegna ed Umbria e che porterà nei prossimi mesi lo Screening del Diabete in almeno 100 piazze, scuole o luoghi di aggregazione. L’obiettivo è di offrire ad almeno 10.000 persone la possibilità di controllare in modo semplice, veloce e praticamente indolore il livello della loro glicemia. Infatti, grazie al mezzo mobile di prevenzione sanitaria gestito dalla OdV Lions for Health, sarà possibile ai cittadini sia compilare assistiti da un operatore uno specifico questionario per rilevare l’eventuale rischio di contrarre il diabete nel medio-lungo periodo che effettuare il test della glicemia. Secondo la definizione dell’Istituto Superiore di Sanità, il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno. In Italia, secondo l’Istat (anno 2020) mediamente del diabete pari al 5,9%, che corrisponde a oltre 3,5 milioni di persone, con un trend in lento aumento negli ultimi anni. La prevalenza aumenta al crescere dell’età fino a raggiungere il 21% tra le persone ultra 75enni “Il progetto 100 Piazze per battere il Diabete - spiega Fabrizio Sciarretta, coordinatore dei Lions Club di Lazio, Sardegna e Umbria - ha come obiettivo quello di rivelare casi di diabete misconosciuto perché la persona magari da tempo non faceva analisi del sangue di controllo o sottostimava l’importanza di eseguire controlli periodici”. Accedendo allo screening Lions al cittadino verrà sottoposto un questionario anamnestico per stimare il rischio di contrarre il diabete nel corso degli anni successivi mentre il successivo test della glicemia gli consentirà di verificare la situazione esistente al momento del test. “Purtroppo - prosegue Sciarretta- l’esperienza sul campo ci dice come in ogni giornata di screening individuiamo valori della glicemia fuori norma. Alle volte si tratta di valori non immediatamente pericolosi che richiedono però test di verifica e l’incontro con il proprio medico di famiglia per prendere le opportune contromisure, altre volte invece ci troviamo di fronte a valori che segnalano un pericolo immediato e molto grave per la salute della persona”. Per quanto riguarda la Sardegna, le tappe del Camper della Sapute saranno le seguenti: 8 Agosto: Tempio Pausania – Par ...

Guspini: “Un’infanzia negata”, racconto autobiografico di Franca Nurchis

di Maurizio Onidi foto di Cristiana Braina _______________________________________________________ «La storia è vissuta per tanto tempo nella mia mente e non voglio offrire l’immagine di me, ma offro me stessa, perché attraverso quei luoghi e quei volti scomparsi, non vadano perduti i valori fondanti, consapevoli o no, di un canto di terra, o il silenzio di uno sguardo, che racconta la quotidianità di un rifiuto. A otto mesi la perdita della madre è sempre un evento prematuro, se non innaturale. Non ricordo nulla di quella separazione. È come se il tempo si fosse fermato, il mio corpo avesse respirato per debito di gratitudine e la forza vitale fosse un progetto di crescita sconosciuto. Anche il seme, quando cade dall’albero, trova la terra madre ad accoglierlo, come giustizia di ricompensa. E se la giustizia deve avere un corso, allora dev’esserci continuità» Già dalla lettura delle prime pagine del libro"Un'infanzia negata" emerge delicata ma con straordinaria determinazione “la mano” di Petulia Surchin, pseudonimo con il quale Franca Nurchis, insegnante a riposo, pittrice e autrice di varie collane di poesie, firma il suo racconto autobiografico che «È la storia di una vita rovinata dalla guerra e vuole mostrare gli effetti devastanti di un abbandono e ciò che succede quando qualcosa finisce per sempre». Bastano ancora poche righe per far esplodere nell’autrice, la voglia di liberarsi di questo enorme dolore, soffocato per tanti anni, quasi a volerlo condividere con il lettore, prendendolo per mano e accompagnarlo in questo tortuoso e sofferto viaggio. Senza voler raccontare troppi particolari del racconto e senza perdere mai di vista l’immenso dramma messo a fuoco, colpisce la straordinaria descrizione fatta degli anni dell’infanzia vissuta nella “Grande Casa” della zia materna, Lucia, che si prende cura di lei quando rimane orfana, in quel di Guspini, prima del suo “forzato” rientro nella casa paterna, a Cagliari, al termine delle scuole elementari. Spasmodica la ricerca di altre persone che l’accettassero e il “godimento consolatorio che allarga l’anima, crea armonia, di quando pettinavo le ciocche d’argento della zia, e sul viso disordinato delle rughe, cercavo il suo sorriso buono per un fragrante incontro d’affetto. Oh! santo cielo, quel profumo io non l’ho mai dimenticato”. La mano dell’artista regala ancora una volta una lunga serie di quadri che vanno dalla descrizione del tavolo imbandito per il pranzo domenicale con il profumo della carne che inondava tutto l’ambiente, al clangore del carro a buoi del vicino di casa, quando a sera rientrava dalla campagna, gli animali nel giardino, i colori e i profumi dei fiori primaverili e ancora i giochi in strada con le vicine di casa e le compagne di scuola. [caption id="attachment_104251" align="alignleft" width="494"] Iride Peis[/caption] Fra le tante amiche, raccontiamo le testimonianze di Iride Peis, tanti anni d’insegnamento all ...

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