Sardara, sa die de sa Sardigna raccontata con un reading in lingua sarda

Bello spettacolo quello rappresentato a Sardara il 6 maggio scorso, bravi gli interpreti e bellissimo l’accompagnamento musicale. "Sa Dii de S'aciapa" come è passato alla storia l'evento, raccontato con un reading in lingua sarda in maniera piacevole, originale e con ironia, ha intrattenuto il numeroso pubblico con i fatti storici conclusi con la cacciata dei piemontesi "grisaus e arròscius che sa petza pudèscia!". Evento storico accaduto nel 1794 dopo che i sardi, da soli, vinsero i francesi quando tentarono la conquista dell'isola. Il successivo rifiuto del re Vittorio Amedeo III alle istanze contentute nelle cinque richieste famose e presentate dai rappresentati sardi, scatenarono successivamente la rivolta. Il pubblico attento deve essersi fermato a pensare alla domanda ad un certo punto posta da uno degli interpreti: "e se avessero vinto i francesi?" "boh", risponde l'altro interprete "forse invece di studiare l'impero romano ed il risorgimento studieremmo il sacro romano impero e la rivoluzione francese, e invece di bere spumante, berremmo champagne, ma sèmpiri sardu proceddinu iaus a fueddai!" La mùsica di un artista straordinario come Nicola Agus ha accompagnato tutto lo spettacolo concorrendo a creare un'atmosfera a momenti magica! Non è mancato l'inno nazionale sardo cantato a cappella da Carmen Porcu (anche regista) e seguito dalle note del musicista. Lo spettacolo si è chiuso con un appello alla scuola per l’insegnamento della nostra storia e con la frase: "Po chi is sardus s'arregordint ca babbus insoru in sa stòria longa de sa terra nosta no ant sèmpiri incrubau sa conca!" L’intero spettacolo è stato ideato, scritto e realizzato totalmente (o quasi) dai soci della Proloco di Sardara, che ringraziano l'amministrazione comunale per il patrocinio e al numeroso pubblico presente in sala. Interpreti Carmen Porcu, Nigeria Floris, Fabio Loi (presidente Pro Loco). Testo di Giampaolo Pisu - Tecnici Elvio Marras, Mattia Pisano, Federico Floris (tecnico video). Service VSound   ...

San Gavino, Il consiglio comunale approva la mozione per mettere in sicurezza i marciapiedi del centro storico

di Gian Luigi Pittau _____________________________________ Da troppo tempo i marciapiedi dissestati delle vie Santa Croce, Diaz e Convento mettono a rischio l’incolumità dei cittadini, soprattutto i più anziani, e non si contano le cadute rovinose. Così l’intero consiglio comunale ha approvato la mozione, presentata dai consiglieri Stefano Altea e Nicola Orrù, per mettere in sicurezza le strade del centro storico: «C’è da rimarcare - evidenziano i due consiglieri - anche l’assenza di marciapiedi, la presenza di diverse attività commerciali che attirano molti avventori che percorrono a piedi tali strade, anche per la scarsità dei parcheggi. Inoltre si sono già verificate numerose cadute che hanno causato o possono causare rilevanti danni alle persone nonché alle autovetture in transito. Lo stato del lastricato è in continuo deterioramento per il passaggio dei veicoli, anche pesanti che forniscono gli esercizi commerciali. Tale degrado e la pericolosità connessa rappresentano un danno per le attività commerciali e per il decoro complessivo del nostro centro storico». Pronto all’azione il vicensindaco Nicola Ennas: «La pavimentazione di queste strade è stata realizzata nel 2004 e gli interventi mirati di manutenzione ordinaria negli anni sono stati ricorrenti, ma oggi sono evidentemente straordinari. Attendiamo conferma dal Ministero per l’utilizzo di circa 48mila euro affidato e sospeso, mirato proprio alla sistemazione di via Santa Croce. Le ipotesi messe in campo sono percorribili entrambe perché possiamo destinare somme di avanzo di amministrazione per finanziare il progetto con l'approvazione del bilancio. La pericolosità della percorrenza veicolare e pedonale in quei tratti di strada è un problema che merita risposta urgente». ...

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