Il Comune di Sanluri aderisce alla proposta di legge regionale dell’insegnamento della storia sarda nelle scuole

Sanluri crede fortemente nel valore dell’identità e della tradizione. Per questo ritiene sia fondamentale la conoscenza della storia e delle proprie origini.  La Sardegna è una terra antica che racchiude una storia affascinante che in pochi conoscono. Come possiamo preservare le tradizioni e il passato senza conoscerne il significato? Per questo l’amministrazione comunale aderisce alla proposta di legge regionale avanzata dall’Anci Sardegna e la Fondazione “La Sardegna verso l’Unesco”. La proposta di legge depositata in Consiglio Regionale denominata “Promozione dell’insegnamento della storia dell’antica civiltà nelle scuole della Sardegna” si prefigge di colmare le lacune dei libri di storia italiani sulla storia sarda. Alla proposta hanno finora firmato 200 comuni sardi. «Il nostro comune ha da subito sposato la proposta di legge - dice il sindaco di Sanluri Alberto Urpi - Pensiamo sia fondamentale far conoscere ai nostri giovani il ruolo centrale della Sardegna nella storia del Mediterraneo sin dall’epoca pre nuragica passando per il periodo nuragico e medievale». ...

I Diritti Umani? “Non esiste un organismo locale o internazionale che abbia l’autorità di farli rispettare”

 I volontari di Uniti per i Diritti Umani dialogano con i cittadini di Villasor sui Diritti Umani __________________________________   Nella serata di ieri, sabato 5 agosto, i volontari di Uniti per i Diritti Umani e della Chiesa di Scientology hanno distribuito centinaia di libretti contenenti i 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nelle strade e locali di Villasor. Non sono mancati i dibattiti, talvolta anche accesi, tra le persone incontrate.     Qualcuno sosteneva che i Diritti Umani di fatto non esistono; altri non conoscevano l’esistenza di un accordo tra le nazioni presenti alle Nazioni Unite su questo tema; chi afferma con determinazione e convinzione, che “in questo momento non esiste un organismo locale o internazionale che abbia l’autorità di garantirli e farli rispettare”. Una condanna chiara e senza mezzi termini degli organismi politici nazionali e internazionali preposti alla diffusione della Dichiarazione Universale e garantire il rispetto. Non è stato difficile per i volontari entrare in comunicazione con le persone, considerando che il tema dei diritti è sempre all’ordine del giorno anche nelle nostre piccole realtà. Gli argomenti cambiavano a seconda delle persone intervistate: dalla guerra in Ucraina, ai migranti che arrivano in massa sulle nostre coste, sono troppi, afferma qualcuno, perché non siamo in grado di aiutarli; è giusto dargli accoglienza, secondo altri, perché stanno scappando da posti invivibili; al problema del lavoro o della salute.  Insomma, i diritti umani sono un problema attuale e che, in qualche modo, interessa tutti. “I Diritti Umani devono essere resi una realtà e non un sogno idealistico” scriveva il filosofo e umanitario L. Ron Hubbard. Per renderli una realtà è necessario conoscerli e prendersi responsabilità per essi. Senza accusare “quelli che sono in alto e devono farli rispettare”, aspettando che siano gli altri a fare qualcosa a riguardo, dobbiamo farli crescere nelle nostre menti e nelle nostre case; nei rapporti con chi ci sta attorno; accogliendo e non erigendo muri, contribuendo con le azioni concrete a cambiare la cultura della paura del diverso e dello straniero che sta prendendo piede nella società. Le parole e le testimonianze dei cittadini, sprona i volontari a continuare nel lavoro capillare di informazione dei 30 articoli della Dichiarazione Universale; lo faranno dialogando con le singole persone, perché è il cambiamento dei singoli che cambierà la società rendendola più vivibile e umana. Info: www.unitiperidirittiumani.it ...

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