Arbus, Sant’Antonio va in archivio ma parte la polemica: sabato notte dopo l’arrivo del Santo a Santadi niente fieno per tre gioghi di buoi

  di Gianni Vacca __________________ A festa ormai terminata (mancano solo i fuochi rinviati per ben due volte causa problemi meteo) sottile ma mica tanto scoppia la polemica, Il "j’accuse"  parte da alcuni proprietari di gioghi di buoi.  I fatti? Sembrerebbe che tre coppie di buoi che sabato 17  giugno hanno preso parte alla solenne ma faticosa processione che da Arbus ha accompagnato il Santo fino a Santadi, anziché avere come ricompensa la loro buona razione di fieno, siano stati costretti al digiuno. Così a festa ormai finita, ma con tanto rabbia ancora in corpo, dal racconto di Sergio Atzeni e Doriano Floris proprietari di due dei tre gioghi di buoi, loro malgrado, costretti al forzoso digiuno. Sergio e Doriano, impegnati da decenni con ruoli sempre di primo piano nell’organizzazione della festa, sono fiumi in piena. Il dito accusatore indica quale responsabile chi nel comitato organizzatore aveva il compito di rifocillare con abbondanti razioni di fieno gli stanchissimi animali. «Tre coppie di buoi sabato notte all’arrivo a Santadi non hanno ricevuto nulla - dicono i due - solo il martedì chi di dovere si è preoccupato di dar loro da mangiare». «Un fatto increscioso, che io ricordi, mai avvenuto prima, aggiunge Sergio Atzeni. Da una quarantina d’anni prendo parte ai festeggiamenti e all’organizzazione della festa e per tantissimi anni io stesso, con mie donazioni spontanee, mi sono occupato e preoccupato della consegna di abbondanti razioni di fieno agli animali». «Nonostante la mia grande disponibilità a collaborare da sempre con il comitato organizzatore - puntualizza Sergio Atzeni - negli ultimi tempi stanno sorgendo problemi anche per l’utilizzo della area sosta di Mattianni della quale io, in qualità di gestore, sono responsabile unico. Voglio ricordare che questa area è stata acquisita per metà con donazione del vecchio proprietario e per l’altra metà con una questua che ha interessato in pratica non solo Arbus ma gran parte dei paesi del territorio. Lo scorso anno senza mia autorizzazione a festa ultimata a mia insaputa venne chiusa con delle catene. Come del resto è avvenuto quest’anno. Ricordo che anche eventuali proposte di modifiche vanno concordate con chi per legge ne ha la gestione. Ovvero il sottoscritto». «Per me gli animali - aggiunge Doriano Floris - sono come dei figli. Sono tutto e mi dispiace dirvi che se non rispettate loro io non rispetto voi. Più che questo vostro regalo (riferito al ricordo consegnato dal comitato ai partecipanti con traccas trainate da buoi, n.d.c.) avrei preferito sabato notte all'arrivo qui a Sant'Antonio di Santadi, come ci era stato promesso e assicurato, un po' di fieno per gli animali, ma voi avete deciso che tre coppie di buoi, dopo aver camminato passo dopo passo e con grande fatica per fare la nostra festa, non lo meritavano. Voglio ricordare che è proprio grazie a loro se la nostra amata festa si porta avanti, enormi e bellissimi animali che c ...

Da venerdì 30 giugno va in scena la Carmen al Teatro Lirico di Cagliari

di Antonio Obinu ______________________________ Da venerdì 30 giugno sino a domenica 9 luglio in scena al Teatro Lirico di Cagliari la Carmen di Georges Bizet. La prima volta che fu messa in scena era il 3 marzo 1875 all’Opéra-Comique di Parigi; come già accaduto in altri casi, lo spettacolo non incontrò il successo della critica ritenendolo non adeguato allo spettacolo classico che fino ad allora vantava una tradizione differente. Si racconto che l’episodi provocò in Bizet un malessere tale da portarlo al suicidio, ignaro quindi del successo che invece tuttora la Carmen incontra sia negli appassionati come nei critici. Con l’edizione di quest’anno, sono 19 le volte in cui la Carmen è stata rappresentata a Cagliari. La prima ben 132 anni fa; l’ultima nel 2018. Oltre al Teatro Lirico l’opera andò in scena, tra gli altri, al Teatro Massimo e persino nella spettacolare ambientazione dell’Anfiteatro Romano. Il racconto ambientato a Siviglia intorno al 1820 è incentrato nella relazione amorosa tra la protagonista, Carmen, bella e sensuale che si innamora di Don José un soldato che la aiuterà a scappare quando questa viene coinvolta in una violenta rissa. Il terzo, incomodo, personaggio è Escamillo, un torero per il quale Carmen perde la testa. Il finale è tragico con l’uccisione della protagonista. L’opera ha una durata di poco più di tre ore, compresi due intervalli; è rappresentata in lingua originale, il francese, ma gli spettatori potranno come al solito usufruire dei sopratitoli in italiano. Per ulteriori informazioni, orari degli spettacoli e costi del biglietto si rimanda al sito ufficiale del Teatro Lirico di Cagliari. ...

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