Da luglio parte la riforma del lavoro sportivo


di Antonio Begliutti
[caption id="attachment_52544" align="alignleft" width="200"] Antonio Begliutti[/caption] Sono tante le novità per le associazioni e le società sportive dilettantistiche derivanti dall’entrata in vigore, dal 1° luglio 2023, della riforma del lavoro sportivo. La modifica è destinata a costituire un vero e proprio cambiamento epocale per il mondo dello sport dilettantistico. Con le nuove disposizioni, si mira a disciplinare qualunque aspetto relativo al lavoro sportivo. L’obiettivo della riforma è di dare risposta a ogni tipologia di apporto di tipo lavorativo nel mondo dello sport e in modo particolare di quello dei dilettanti, spesso oggetto di interpretazioni alquanto differenti. IL LAVORATORE SPORTIVO È definito lavoratore sportivo l’atleta, l’allenatore, l’istruttore, il direttore tecnico, il direttore sportivo, il preparatore atletico e il direttore di gara che, indipendentemente dal settore professionistico o dilettantistico, esercitano l'attività sportiva verso un corrispettivo, a favore di un soggetto dell’ordinamento sportivo. Non sono invece considerati lavoratori sportivi coloro che forniscono prestazioni nell’ambito di una professione la cui abilitazione professionale è rilasciata al di fuori dell’ordinamento sportivo e per il cui esercizio devono essere iscritti in appositi albi o elenchi tenuti dai rispettivi ordini professionali. VOLONTARI NELLE SOCIETA’ E ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE Relativamente alle società ed associazioni sportive dilettantistiche il decreto legislativo apposito, definisce i volontari come persone che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere lo sport, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, non retribuite in alcun modo. LAVORO SUBORDINATO, AUTONOMO E CO.CO.CO Viene stabilito che l’attività di lavoro sportivo può svolgersi sotto forma di lavoro subordinato o di lavoro autonomo, anche nella forma di collaborazioni coordinate e continuative. COMUNICAZIONI AL REGISTRO NAZIONALE DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE Altro cambiamento e che le associazioni e le società destinatarie delle prestazioni sportive sono tenute a comunicare al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (di prossima istituzione) tutti i dati necessari all'individuazione del rapporto di lavoro sportivo. Nei prossimi mesi pertanto, le associazioni sportive, soprattutto con l’avvio della nuova stagione sportiva, dovranno tener conto obbligatoriamente di tutte le novità previste e destinate a modificare la gestione e organizzazione della propria attività.

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