La rievocazione storica si tiene il 2 luglio
di Andrea Lanterna
“Raccontare la storia, per conoscere il nostro passato. Anche quando si tratta di sconfitte. Come quella della Battaglia di Sanluri (Sa Battalla) del 30 giugno 1409 dove l’esercito sardo del Giudicato d’Arborea venne sconfitto da quello spagnolo della Corona d’Aragona”. È il messaggio forte e chiaro dell’amministrazione comunale di Sanluri, guidata dal sindaco Alberto Urpi, in occasione della XIII esima edizione della rievocazione storica dello scontro campale che si terrà domenica 2 luglio alle 18. «Sa Battalla», spiega il primo cittadino, «È un importantissimo tassello del Medioevo sardo. Con la rievocazione vogliamo mantenere viva la nostra storia e il coraggio del popolo sardo giudicale che lottò per la sua indipendenza. Un momento che ha fortemente influenzato la storia della Sardegna e le vicissitudini successive delle popolazioni del Mediterraneo centrale. E, nonostante l’eccidio, la sconfitta subita, la Battaglia di Sanluri è un momento da ricordare, un esempio di uomini e donne coraggiosi che si sono battuti per la loro libertà».
La rievocazione storica del 2 luglio sarà proposta nelle campagne dove si scontrarono i due eserciti (Su Bruncu de Sa Battalla) e nei luoghi dell’eccidio di migliaia di sardi (S’Occidroxiu). Cavalieri, armigeri, arcieri si schiereranno e daranno vita alla ricostruzione della Battaglia. Seguirà, poco dopo, l’assalto al Castello e delle mura fortificate del villaggio di Sanluri. Sono previsti sul campo di battaglia 100 cavalieri in groppa ai loro cavalli e circa 300 armigeri e soldati a terra che si daranno battaglia impersonando i due eserciti: quello sardo del Giudicato D’Arborea al comando di Guglielmo III di Narbona e la Corona d’Aragona con in testa Martino il giovane, Re di Sicilia e Infante di Aragona».
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