Villacidro: "Lunis in su Tzínema", laboratorio didattico culturale in lingua sarda
Redazione _______________________ La Provincia del Sud Sardegna e il Comune di Villacidro, nel contesto del progetto "Prosecuzione della Sperimentazione linguistica" informano le cittadine e i cittadini di avere organizzato il laboratorio didattico- culturale in Lingua Sarda "Lunis in su Tzínema" che inizierà il 18 marzo 2024, nella Mediateca comunale "Fabrizio De Andrè", in via Parrocchia 190, Villacidro. Il laboratorio è gratuito e fa parte delle attività culturali in lingua sarda della Provincia del Sud Sardegna, finanziate dalla Regione Autonoma della Sardegna. "Lunis in su Tzínema" è un laboratorio che prevede la proiezione di 8 film o cortometraggi di argomento sempre differente che riguardano la storia e la cultura della Sardegna. Il film proposto potrà essere in lingua sarda o italiana ma a unire questi 8 incontri sarà l'utilizzo del sardo, infatti le discussioni, i commenti, le osservazioni saranno fatte esclusivamente in sardo. In considerazione del fatto che ogni incontro riguarderà un argomento differente, si potrà frequentare il laboratorio di proprio interesse. Non è necessario iscriversi al laboratorio, sarà sufficiente che gli interessati si presentino nella sala lettura della mediateca comunale ogni lunedì dalle 15.30 alle 18.30 Il laboratorio è di 28 ore, suddiviso in 8 lezioni da 3 ore ciascuna e si svolgerà secondo questo calendario: il 18 e il 25 marzo dalle 15.30 alle 18.30, ad aprile nei giorni 8, 15, 22 e 29 dalle 15.30 alle 18.30, il 6, 13 e 27 maggio dalle 15.30 alle 18.30. ...
Leggi di piùGuspini, per non emigrare ha deciso di mettersi in proprio: Diego Muru ha aperto la sua “bottega di alimentari” nel centro storico
“Dopo aver perso il lavoro ho deciso di trasformare la mia situazione di incertezza in un'opportunità nella speranza di poter realizzare i miei obiettivi personali e professionali” _______________________ di Maurizio Onidi ______________________________ È affascinante come i negozi di vicinato stiano vivendo una rinascita in un'epoca in cui i giganti della grande distribuzione sembrano aver preso il sopravvento. Questo trend evidenzia un desiderio crescente da parte dei consumatori di riscoprire l'atmosfera accogliente e familiare dei piccoli negozi. Potrebbe infatti rivelarsi utili per provare a rivitalizzare il centro e le periferie. La nostalgia per la bottega degli alimentari del vicinato è comprensibile, poiché questi luoghi non solo offrivano prodotti di qualità, ma erano anche punti di riferimento per la comunità. La grande distribuzione ha indubbiamente creato una concorrenza difficile per i piccoli commercianti, ma la loro rinascita dimostra che esiste ancora una forte domanda per un'esperienza di acquisto più personale e autentica ma apprezzano anche la possibilità di sostenere le imprese locali, come dimostra il caso di Diego Muru, giovane guspinese che ha aperto la sua “bottega di alimentari”, nel centro storico cittadino. Come e quando nasce l’dea di aprire un piccolo negozio di alimentari nel centro storico? «Dopo anni di lavoro in questo settore, mi sono ritrovato all’improvviso senza lavoro. In un momento come quello attuale, quando il lavoro non c’è, bisogna inventarselo, possibilmente senza dover emigrare. Ho deciso quindi di trasformare questa situazione di incertezza in un'opportunità, nella speranza di poter realizzare i miei obiettivi personali e professionali. Ecco come matura in me l’idea, forte anche dell’esperienza accumulata». Che esperienze ha fatto? «Ho sempre avuto una particolare passione per le attività che comportano il contatto con il pubblico, con i quali ho cercato di creare legami significativi nel farli sentire accolti come a casa. Un percorso attraverso varie esperienze lavorative tra bar e grande distribuzione che hanno arricchito “il mio bagaglio” e come ho detto prima, mi ha fornito le basi necessarie per avviare l’attività». Ci vuole coraggio in questo momento avviare un’attività «Diciamo che la situazione attuale non è delle migliori per avviare un‘attività, visti i costi che si devono affrontare, per via della crisi economica in atto. Come dicevo prima, devi tirare fuori tutto il coraggio, se vuoi crearti un futuro. Bisogna avere anche una piccola dose di incoscienza, uscire dalla propria “zona di comfort” e osare, ma questo vale un po’ per tutte le cose. Io ho avuto un po’ di tutto ciò, forse un po’ più di sana incoscienza che altro, ma ho fatto di tutto per crearmi un futuro migliore e anche per dare un servizio a tutte quelle persone che non hanno possibilità di spostarsi e che in una zona del centro storico di Guspini mancava da ta ...
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