Suppa de appara o porru de campu
di Roberto Loddi ___________________________ [caption id="attachment_95352" align="alignleft" width="142"] Roberto Loddi[/caption] Una delle piante più antiche consumate dall’uomo è l’aglio, sia quello coltivato, Allium sativum, che quello selvatico, Allium triquetrum L. della famiglia, Amaryllidaceae. Da sempre utilizzato in tutte le “salse”, sia come nutrimento che come medicinale. Citato da Terenzio Varrone, da Ovidio e da Plinio il Vecchio, che nella sua Naturalis Historia ne delinea i differenti impieghi terapeutici. Durante l’Impero romano, l’aglio veniva adoperato quotidianamente sia in cucina, sia dai braccianti, che dai guerrieri, infatti era sempre presente nel rancio dei militari, per infondere coraggio ai soldati, per combattere le epidemie e per dare audacia. Quasi certamente, per tutti i benefici che l’aglio concedeva, i romani finirono per divulgarne l’utilizzo in tutto il vasto impero romano, venerarne la pianta e dedicarla a Marte, dio della guerra. L’aglio era ritenuto anche ingrediente assai energetico e per questo motivo veniva integrato nei pasti dei rematori delle navi da guerra romane e al personale di fatica, documenti contabili ne attestano l’utilizzo durante la costruzione delle piramidi in Egitto. L’aglio era sicuramente ingrediente destinato al ceto meno agiato e venne pertanto coniato il termine allium olere, puzzare d’aglio, locuzione latina che si usava per denotare le persone che appartenevano a un gruppo sociale più povero. Forse a causa di questo inconveniente, Marco Gavio Apicio, noto gastronomo vissuto ai tempi di Tiberio, ricchissimo personaggio dedito ai piaceri della gola, nel suo, De re coquinaria, nelle sue ricette si avvale raramente dell’aglio e fa uso smisurato di cipolla, allium cepa, di erba cipollina, allium fistolosum, di scalogno, allium ascalonicum, di porro selvatico, allium ampeloprasum, e di porro coltivato, allium porrum. Già nel 1550 a.C. il papiro di Ebers, in Egitto, elencava ben 22 impieghi terapeutici dell’aglio e nel libro dell’Esodo viene ricordato come “il bene più prezioso lasciato dagli Ebrei durante la fuga dall’Egitto”. Una leggenda vuole che Allio, “il pastore pettegolo”, fosse un giovane molto simpatico e fantasioso, ma allo stesso tempo pettegolo e maligno, che si divertiva a seminare zizzania nell'Olimpo: a Venere diceva che Pallade criticava le sue acconciature, a Diana faceva sapere che Giunone la trovava mascolina, a quest'ultima che Cerere la definiva “quella cicciona”... insomma, per colpa di Allio scoppiavano sempre liti tremende difficili da sedare, tanto che Giove un bel giorno decise di punirlo e sentenziò: “visto che con le tue chiacchiere miri sempre ad essere al centro dell'attenzione, d'ora in poi dovrai vivere nell'ombra e chi ti frequenterà non potrà nasconderlo”. Così detto, trasformò il giovane Allio in aglio, destinato a nascere e crescere sottoterra, proseguire la sua vita nel buio delle dis ...
Leggi di piùAeronautica militare: campagna di donazione del sangue all’aeroporto di Decimomannu
Mercoledì 20 marzo si è rinnovata l’iniziativa di solidarietà e vicinanza dell’Aeronautica Militare al territorio sardo attraverso una raccolta di sangue straordinaria organizzata dal Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo di Decimomannu, in collaborazione con l’Avis comunale di Cagliari coordinata e gestita in loco dai volontari dell’AVIS del Comune di Villasor. Il comandante del R.s.s.t.a. colonnello Federico Pellegrini, il personale militare e civile in servizio nel reparto, sensibile alla problematica di carenza sangue presso le strutture sanitarie, ha voluto dimostrare in modo concreto e diretto, la propria vicinanza al territorio e cogliere questa nuova occasione per assolvere al proprio mandato istituzionale nell’interesse pubblico e per il bene della collettività. La necessità di emocomponenti è una condizione critica che non si palesa solo in occasione di eventi calamitosi ma è costante in tutte le pratiche ospedaliere in quanto indispensabile sia durante gli interventi chirurgici che per la cura di gravi patologie neoplastiche e del sangue. Per rispondere a tale cogente richiesta è stata, quindi, dislocata, all’interno dell’Aeroporto militare di Decimomannu, un’autoemoteca attrezzata, ove il personale medico e i volontari dell’AVIS hanno potuto operare per la raccolta delle preziose sacche ematiche. ...
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